BENVENUTO !

BENVENUTI IN AS.PE. CARIGE

libera associazione no profit, costituita nella primavera 2013 fra pensionati, ex dipendenti di Banca Carige, già Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, per tutelare i diritti e gli interessi economici e morali dei propri Associati in materia previdenziale, sanitaria e assistenziale rappresentandoli e assistendoli nei rapporti con il Gruppo Carige, l’INPS e gli altri enti assicurativi e finanziari del settore, pubblici e privati.

Per maggiori informazioni consultare le pagine elencate nella colonna a fianco ------------------------------------->


giovedì 5 dicembre 2019

COMUNICATO N.134 - Prospetto informativo aumento di capitale Carige


Nel periodo fra il 4 e il 13 dicembre 2019 andrà in esecuzione l’aumento di capitale sociale di € 700 milioni deliberato dall’assemblea straordinaria della Banca in data 20/9 u.s.

In particolare, essendo la maggior parte dell’aumento garantito e sottoscritto dal FITD sarà riservata ai vecchi azionisti una tranche di € 85 milioni al prezzo di € 0,001 in misura proporzionale alle azioni possedute ante aumento di capitale, escluse le azioni gratuite spettanti ai partecipanti all’assemblea, con una diluizione azionaria di circa 14 volte rispetto alla situazione antecedente.

Il nuovo capitale, come è noto, servirà a fronteggiare le perdite, in particolare dovute alla cessione delle partite in sofferenza, per la necessaria pulizia di bilancio ai fini della ricostituzione dei ratios patrimoniali di sopravvivenza.

Questa volta la CONSOB ha preteso che la Banca emettesse, insieme al Prospetto Informativo, un comunicato circa i rischi di perfezionamento della complessa operazione ad incastri fra enti garanti dell’aumento di capitale, enti che sottoscriveranno le obbligazioni convertibili e quelli che acquisteranno le sofferenze con o senza garanzia statale, cui negli ultimi giorni si è aggiunta la tegola del ricorso d’urgenza degli azionisti di risparmio, la cui partecipazione, pur essendo di entità trascurabile, potrebbe provocare il rallentamento tecnico della ricapitalizzazione.

Nel loro complesso quei rischi dovrebbero risultare abbastanza contenuti in forza degli impegni sottoscritti da tutti i soggetti coinvolti nel progetto di salvataggio, semmai preoccupa la lievitazione delle perdite di bilancio in funzione del tempo che passa e la preannunciata ennesima sostituzione dei vertici aziendali.   

Ma la CONSOB ha anche chiesto di sottolineare l’eventualità che il titolo non venga riammesso alla quotazione di Borsa o addirittura di un delisting, a causa della scarsità di flottante che rimarrebbe in circolazione, vista la possibilità che la quota riservata ai vecchi azionisti non venga sottoscritta e l’esistenza di un impegno del FITD di riservare l’intero pacchetto azionario a CCB sino al 31/12/2021.

In ogni caso, le incertezze attuali e prospettiche renderebbero molto aleatorio un investimento azionario essenzialmente basato sull’apparente convenienza di un prezzo di emissione millesimale.

Già nel Comunicato n.128 del 1/8/2019 palesavamo questo rischio e sconsigliavamo ulteriori impegni al riguardo, pur apprezzando e poi sostenendo in assemblea il progetto di salvataggio della Banca in cui abbiamo lavorato e che avrebbe meritato una miglior sorte.  

L’intervento del FITD, che rappresenta l’intero sistema bancario, al di là del capitale immesso in questa occasione, lascia sperare, se non altro per comunanza di interessi, che gli eventuali problemi di gestione, che dovessero ancor presentarsi nel prossimo futuro, verranno risolti nell’ambito del sistema senza compromettere la solvibilità della Banca, che comporterebbe il rischio per il FITD di dover rimborsare tutti i depositi liberi e vincolati sino alla concorrenza di € 100.000 pro capite.

In conclusione, nonostante tutto, raccomandiamo di continuare a sostenere moralmente e operativamente Carige, ma di rinviare nuovi investimenti a quando la situazione sarà meglio definita, a meno che non si tratti di una partecipazione meramente simbolica.  

mercoledì 4 dicembre 2019

MEMORAIL 2019

L’Associazione Pensionati As.Pe. e il Gruppo Seniores Banca Carige commemorano i Soci defunti nel corso dell’anno. Il lutto delle famiglie, alle quali rivolgiamo il più profondo e sincero cordoglio, è il lutto di noi tutti che qui ricordiamo gli Amici già compagni di viaggio di una importante stagione della nostra vita.


Giacomo ANFOSSI, Giustina ARGENTI PARODI, Vittorio BENDAZZOLI, Maddalena CANESSA ROSSI, Maria Franca CARBONE, Luigi CARPI, Renzo CHIAPPORI, Antonino COGORNO, Ernesto DRAGO, Riccardo EDINI, Giorgio FERRANDI, Giuseppe FISCELLA, Pietro FRIGIOLA, Franco GIORGINI, Alfredo GUARNIERI, Giovanni IANNUCCI, Giulio MAGNASCO, Alba RABACCHI, Pierluigi ROBERTO, Piero SBARBORI, Pietro SPAGNULO, Giuseppe TAVELLA

Ci scusiamo per eventuali quanto involontarie omissioni, le nostre fonti di informazione sono soltanto il Libro dei Soci e il passaparola tra gli Associati per cui confidiamo nella collaborazione di tutti per assolvere a questa pietosa bisogna.
Per contattarci: e-mail aspe.bancacarige@gmail.com – telefono 348 923 6197.


martedì 26 novembre 2019

COMUNICATO N.133 - Assicurazione RC auto – Clausola Bonus Malus

Il premio assicurativo della R.C. auto è stabilito sulla base delle caratteristiche dell’auto e della rischiosità statistica della polizza (età del conducente, patentati e/o figli minori di 25 anni, cilindrata del veicolo, provincia di immatricolazione, dispositivi di sicurezza installati sull’auto, eventuale franchigia, ecc.), nonché delle trattative o confronti concorrenziali svolti personalmente.
In base alla propria situazione anagrafica e storia assicurativa può convenire inserire clausole che escludono la guida di neo patentati dei figli minori di 25 anni e/o prevedano una piccola franchigia fissa sui sinistri liquidati, che abbassano significativamente l’importo dei premi annuali.
Tutte le polizze private prevedono la clausola “Bonus / Malus” che, all’interno di 18 classi di merito, premia o punisce l’automobilista con la riduzione o l’aumento del premio, ad ogni scadenza annuale, in rapporto alla frequenza dei sinistri liquidati.
Di regola la classe d’ingresso, per chi stipula la polizza per la prima volta, è la 14.esima, che si riduce gradualmente a metà in assenza di incidenti sino alla classe 1 e aumenta sempre della metà del premio base in presenza di incidenti sino alla classe 18; a titolo esemplificativo, supponendo un premio medio base di ingresso di € 800, il premio della classe 1 sarà di € 400 e quello della classe 18 di € 1.200.
Ogni Compagnia assegna ai propri assicurati una valutazione di merito - la c.d. classe interna “0” o “-1” - in base alla storia della sinistrosità che abbassa il premio minimo, ma non ha riflessi sulla classe universale obbligatoriamente utilizzata nel caso di trasferimento della polizza RC.
La percentuale di aumento o di riduzione è calcolata sul premio base non scontato comprensivo di Iva e contributo SSN, pari al 7,183% per ogni scatto, mediamente corrispondente a € 45 in diminuzione e € 90 in aumento (2 scatti) per il primo sinistro e € 225 (5 scatti) al verificarsi del secondo sinistro colposo nello stesso anno di osservazione.
Il meccanismo va valutato in funzione degli anni che mancano a raggiungere la classe più favorevole in quanto un solo sinistro comporta l’immediato innalzamento di due classi e successivamente la riduzione annuale di una (in assenza di nuovi sinistri) per un periodo più esteso e su un premio maggiorato.
Nella media riferita alla classe d’ingresso la maggiorazione cumulata per un solo sinistro e nessun altro negli anni successivi ammonta nel periodo a circa € 750, salvo che non venga esercitata la facoltà di riscatto.
Infatti per i piccoli incidenti non sempre conviene ricorrere alla copertura assicurativa, tanto che si è diffusa la prassi della transazione diretta, peraltro contrattualmente non consentita; è tuttavia possibile chiedere all’assicuratore l’importo del danno da liquidare o già liquidato alla controparte e riscattarlo provvedendo al rimborso del danno alla propria Compagnia d’Assicurazioni senza perdere la classe di merito né vedere il premio aumentato al secondo incidente o l’anno successivo.
In caso di concorso di colpa in misura uguale o inferiore al 50% non si perde la classe di merito purché nell’anno successivo (c.d. di osservazione) non avvengano altri incidenti.
Si ricorda infine che la più favorevole classe di merito è trasferibile in caso di decesso del titolare o di intestazione di un nuovo veicolo in capo ad un famigliare convivente.