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BENVENUTI IN AS.PE. CARIGE

libera associazione no profit, costituita nella primavera 2013 fra pensionati, ex dipendenti di Banca Carige, già Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, per tutelare i diritti e gli interessi economici e morali dei propri Associati in materia previdenziale, sanitaria e assistenziale rappresentandoli e assistendoli nei rapporti con il Gruppo Carige, l’INPS e gli altri enti assicurativi e finanziari del settore, pubblici e privati.

Per maggiori informazioni consultare le pagine elencate nella colonna a fianco ------------------------------------->


domenica 10 marzo 2019

COMUNICATO N.113 – Preavviso convocazione Assemblea ordinaria 2019

Quest’anno l’Assemblea si terrà nel pomeriggio di Martedì 7 maggio 2019 presso l’Istituto Nautico S. Giorgio sito in Genova Darsena, più tardi del solito per non cadere nelle festività pasquali di metà Aprile e disporre dei tempi organizzativi necessari per le elezioni degli Organi sociali, il cui mandato triennale è scaduto con la conclusione dell’esercizio 2018.
As.Pe. Carige, proprio in considerazione dell’età dei propri Soci, deve confrontarsi col ricambio generazionale, sia fra gli iscritti sia fra i titolari delle cariche sociali, e chiediamo pertanto a tutti di voler promuovere nuove iscrizioni, soprattutto fra i neo-pensionati, e di volersi proporre direttamente in prima persona e/o suggerire nuove candidature per il Consiglio Direttivo.
Per facilitare tali iniziative abbiamo trasmesso l’elenco dei soci attivi a tutti gli iscritti, ricordando che la diffusione dei recapiti è stata autorizzata al momento dell’adesione, ma con facoltà da parte di coloro che desiderassero mantenere la propria privacy di fornire diverse istruzioni al Segretario Riccardo Puccio (cell.3285383077) o comunicarcele via e-mail.
Con l’occasione, segnaliamo che sono in corso contatti con la Direzione del Personale della Banca per la valutazione equa e corretta del valore capitale delle residue pensioni integrative aziendali, nel caso in cui qualche socio pensionato desiderasse prendere in considerazione una nuova offerta per la liquidazione dello zainetto.
Il ridimensionamento del F.I.P. ci induce a identificare altre attività in materia di previdenza generale, assicurazioni rischi e sanitarie, fisco, successioni, legale e Internet dei servizi, da sviluppare per il tramite di nostri esperti o con l’aiuto degli uffici pubblici e/o di professionisti di settore, per cui sarebbe sin d’ora auspicabile la collaborazione di colleghi che abbiano maturato almeno una di tali competenze durante l’attività di servizio.
Ci proponiamo sin d’ora di sperimentare questo tipo di attività di assistenza per il momento svolta soltanto episodicamente, mediante quesiti e-mail, per poter analizzare i problemi e rispondere con maggior cognizione di causa e più approfonditi accertamenti, oltre che incontrare direttamente i richiedenti quando e se ritenuto necessario.
Delle questioni di interesse generale daremo periodicamente notizia a tutti i soci, senza citare la fonte della richiesta originaria.
La restituzione della marca tributaria dei ricorsi fiscali (sino ad un massimo di € 60), sarà eseguita con utilizzo del Fondo rimborsi fiscali e avverrà gradualmente giusta la conclusione a sentenza definitiva delle singole pratiche; a tale riguardo si invitano tutti i ricorrenti aventi diritto a voler comunicare il proprio IBAN, anche se l’accredito non sarà immediato.
Raccomandiamo, infine, di voler agevolare gli adempimenti della Segreteria e del Tesoriere eseguendo tempestivamente il versamento della quota sociale (IBAN As.Pe. Carige: IT91 F061 7501 4000 0000 7088 518), verificando, inoltre, d’aver rilasciato la delega continuativa con scadenza il primo giorno lavorativo per gli anni successivi.
Se invece esistono dei motivi personali per lasciare l’Associazione, si invitano i Colleghi a comunicare le dimissioni, tramite mail o posta ordinaria, anche senza darne la motivazione; per noi sarà un dispiacere, ma semplificherà la gestione degli associati e ci permetterà di preventivare il budget annuale disponibile per le attività sociali.

mercoledì 20 febbraio 2019

COMUNICATO N.112 – Certificazione unica 2019 e servizio on line dell’INPS, (icona “My Inps”).

Sul sito Internet dell’INPS è disponibile la certificazione unica 2019 per i successivi adempimenti legati alla dichiarazione dei redditi 2019, mod.730.
La maggior parte dei nostri Soci si affida ai CAF, evitando qualsiasi impegno o fastidio procedurale in merito alla compilazione della dichiarazione dei redditi, tuttavia si consiglia di dotarsi del codice PIN per l’accesso al sito dell’INPS, in quanto offre tutte le informazioni aggiornate utili ad un pensionato (cedolini con il dettaglio delle trattenute, mod.O-bis della pensione annuale, certificazione unica, norme sulla reversibilità e su provvidenze cui i propri famigliari potrebbero aver diritto).
Il PIN dispositivo si può richiedere:
  • presso le sedi INPS, che rilasciano immediatamente il PIN dispositivo: l'utente compila e consegna allo sportello il modulo di richiesta, presentando un documento di identità valido; 
  • online (il link al sito INPS è reperibile sulla home page del nostro sito www.aspecarige.it), attraverso la procedura per la richiesta del PIN ordinario, sufficiente per prendere visione della propria posizione: una parte del codice viene comunicata in linea e la seconda spedita all’indirizzo postale;
  • tramite Contact center, chiamando il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa, si sconsiglia la chiamata da rete mobile a pagamento): anche in questo caso il codice viene attribuito in due tempi per motivi di sicurezza. 
Si tratta di un facile adempimento che a molti può sembrare superfluo per effetto delle scarse dotazioni o conoscenze informatiche, tuttavia molte delle informazioni che vengono chieste ad As.Pe. (in particolare sulla tassazione e sulla perequazione annuale della propria pensione) possono avere una risposta soltanto accedendo al data base del sito.
La nostra Associazione resta a disposizione dei Soci che, dopo aver ottenuto il PIN, avessero difficoltà nel consultare le sezioni di propria competenza del sito INPS.

giovedì 14 febbraio 2019

COMUNICATO N. 111 – Azione giudiziaria Codacons Vs ex vertici Banca Carige



E’ in corso di recapito una comunicazione del Codacons che propone agli azionisti Carige l’adesione ad una azione giudiziaria collettiva intesa a recuperare almeno parte dei loro investimenti costituendosi come parte civile nell’azione penale in corso presso il Tribunale penale di Roma contro gli ex vertici della banca accusati di aver ostacolato l’attività di Vigilanza della Banca d’Italia relativamente ai bilanci del 2012 e 2013, nonché del reato di aggiotaggio.

Codacons precisa che possono aderire a questa iniziativa tutti gli azionisti che hanno acquistato azioni Banca Carige fino a dicembre 2013 e non le hanno vendute nei primi mesi dell’anno 2014.

La costituzione come parte civile deve essere presentata al Tribunale, che ne vaglierà l’ammissione nella prima udienza dibattimentale del processo che si terrà il 5 marzo 2019; di conseguenza tutta la documentazione dovrebbe pervenire a Codacons entro il 25 febbraio corrente.

I legali di Codacons si propongono di richiedere il risarcimento del danno patrimoniale dovuto alla perdita di valore dei titoli, oltre al risarcimento di €.10.000,00 per il danno morale.

Le quote di partecipazione a questa azione sono previste in €.650,00 per investimenti superiori a €.10.000,00 e in €. 350,00 se di importo inferiore. Questa somma comprende tutta l’attività giudiziale in sede penale fino alla sentenza di primo grado. In caso di successo si dovrà riconoscere un ulteriore 10% dell’importo finale liquidato.

Facciamo seguito alle richieste dei nostri Associati per evidenziare che gli importi richiesti per l’adesione coprono soltanto oneri e spese fino alla conclusione del primo grado di giudizio.

Non è fornita alcuna notizia sull’eventuale seguito della causa e dei relativi costi aggiuntivi (appare poco probabile che, anche in caso di vittoria, non abbia a verificarsi un ricorso in Appello e finanche in Cassazione).

Aggiungasi che, anche in caso di conclusione finale favorevole, non appare affatto garantito il recupero delle somme riconosciute dal Tribunale laddove il debitore risulti incapiente.

Premesso che ogni decisione in merito è lasciata alla libera determinazione dei singoli Associati, As.Pe. non può esimersi dal considerare questa azione alquanto avventurosa.