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BENVENUTI IN AS.PE. CARIGE

libera associazione no profit, costituita nella primavera 2013 fra pensionati, ex dipendenti di Banca Carige, già Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, per tutelare i diritti e gli interessi economici e morali dei propri Associati in materia previdenziale, sanitaria e assistenziale rappresentandoli e assistendoli nei rapporti con il Gruppo Carige, l’INPS e gli altri enti assicurativi e finanziari del settore, pubblici e privati.

Per maggiori informazioni consultare le pagine elencate nella colonna a fianco ------------------------------------->


venerdì 30 agosto 2019

COMUNICATO N.129 - Assemblea straordinaria Banca Carige del 20/9/2019

I Commissari Straordinari della Banca Carige hanno convocato l’Assemblea straordinaria degli Azionisti presso l’Hotel Tower dell’Aeroporto, Via Pionieri ed Aviatori d'Italia 44, Genova, il giorno venerdì 20 settembre 2019 alle ore 10.30, per deliberare l’aumento di capitale sociale a pagamento, con esclusione del diritto di opzione, per un importo di complessivi € 700 milioni, mediante emissione di complessive n. 700.000.000.000 nuove azioni ordinarie aventi le medesime caratteristiche di quelle in circolazione alla data di emissione, al prezzo di sottoscrizione di € 0,001.
L’aumento è suddiviso in 4 tranches destinate: 1) alla conversione del prestito subordinato detenuto dal FITD; 2) alla sottoscrizione da parte della Cassa Centrale delle Banche Popolari (partner industriale); 3) agli attuali soci cui verrà offerta un’azione gratuita ogni 4 azioni sottoscritte (costo reale per azione € 0,0008); 4) al FITD, che garantisce anche la sottoscrizione di tutto l’inoptato e che si riserva di trasferire tutto o parte delle proprie azioni alla CCB per consentirle di raggiungere la maggioranza assoluta ai fini di una prevista aggregazione societaria.
L’operazione comporta una diluizione dell’attuale capitale sociale di circa 14 volte (ogni vecchia azione varrà circa il 7% di una nuova) e sarà integrata dalla sottoscrizione di altri € 200 milioni di obbligazioni subordinate da parte di soggetti istituzionali.
Il buon esito della complessa operazione, che prevede anche la cessione della maggior parte dei crediti in sofferenza, dovrebbe consentire di mettere definitivamente in sicurezza la Banca, che altrimenti sarebbe destinata alla risoluzione.
L’eventuale futura fusione per motivi fiscali non precluderebbe la conservazione del marchio e l’assunzione di un ruolo tecnico importante nell’ambito dl nuovo Gruppo bancario.
Come diffusamente spiegato nel nostro Comunicato n.128, cui si fa rinvio per motivi di spazio su https://aspecarige.blogspot.com/ la nostra Associazione apprezza l’azione svolta dai Commissari e auspica che l’iniziativa abbia il successo sperato per limitare i danni e consenta di ripristinare la fiducia e il ritorno all’ordinata gestione, che non possono prescindere dalla ricostituzione di una solida base patrimoniale.
Qualunque sia il sentimento di ciascuno di noi in merito al disastro aziendale e alle perdite azionarie subite, rimane una sola alternativa per mantenere in vita un’Istituzione che ha nobili trascorsi e rappresenta ancora un valore aggiunto per la Città e la nostra Regione.
Resta, tuttavia, l’incognita delle decisioni del maggior azionista, titolare del 27,55% delle quote, che non si è ancora pronunciato in merito e che potrebbe mettere a rischio l’operazione, se parteciperà all’assemblea, sia con l’astensione che con il suo voto contrario.
Uno dei problemi sul tappeto è rappresentato dall’accordo con cui il FITD ha assunto l’impegno a trasferire le proprie azioni a CCB con uno sconto del 47% sul prezzo di sottoscrizione, necessariamente blindato, la cui estensione a tutti gli altri azionisti, almeno per la quota eccedente la quota di maggioranza riservata a CCB, avrebbe reso peraltro più accettabile un nuovo loro impegno.
Ad ogni buon conto non è questo il momento di valutare le opportunità di investimento, ma solo quello di sbloccare una situazione potenzialmente critica partecipando all’assemblea, se non possibile in proprio, rilasciando delega ad esprimere voto favorevole all’aumento di capitale garantito dal FITD, nella piena convinzione di fare il bene della Banca, dei suoi dipendenti e dell’economia locale.
Ci sarà tempo, in caso di buon esito dell’operazione, di fare il punto sui rapporti nel frattempo riattivati con i Commissari Straordinari (di cui relazioneremo con un apposito comunicato) e sulla valutazione del piano industriale volto al recupero di operatività e redditività aziendale e di valutare il comportamento da tenere in funzione dei fatti nuovi emergenti.
In questa fase, chiediamo a tutti i Soci, che possiedono azioni Carige, qualsiasi sia il loro importo, di partecipare all’Assemblea dandone preventiva comunicazione ad As.Pe. o, in mancanza, rilasciare delega all’Associazione o ad uno dei suoi Rappresentanti dopo essersi procurati il biglietto di ammissione, che può essere richiesto a tutte le dipendenze della Banca sino al giorno 18 settembre, anche al fine di ottenere le azioni gratuite riservate ai soci presenti in assemblea, anche per delega, senza alcun obbligo di sottoscrivere nuove azioni o di votare a favore.
Ogni azionista, che risulterà presente personalmente o per delega in assemblea, riceverà dal FITD una nuova azione ogni una vecchia, sino a 500.000 azioni, mentre si procederà al riparto della disponibilità residua per pacchetti superiori a 500.000 azioni fino alle partecipazioni inferiori allo 0.1% del capitale sociale.
Data l’importanza dell’argomento all’O.d.G. si raccomanda di sollecitare le deleghe di familiari, amici e conoscenti, anche fra il personale della Banca in servizio, ricordando, per quanto ovvio, che il biglietto di ammissione non va riempito col nome del delegato al momento del rilascio, ma solo in occasione della sottoscrizione presso la nostra sede o previe intese telefoniche (Segreteria 3285383077) nel caso di invio a mezzo posta ordinaria.

giovedì 1 agosto 2019

COMUNICATO N.128 – Considerazioni sull’operazione di salvataggio della Banca Carige.

L’Associazione pensionati della Banca Carige apprezza gli sforzi compiuti dai Commissari straordinari per il salvataggio della Banca, con l’intento di evitare ulteriori conseguenze negative a carico del personale dipendente e sull’economia ligure, già pesantemente provata dalla perdita di aziende e di traffici commerciali.
Fa voti affinché l’ultimo piano industriale, varato dall’Amministrazione d’intesa con operatori pubblici e privati, sia positivamente accolto dalle Autorità competenti, accettato dall’attuale maggiore azionista il gruppo Malacalza, e possa permettere il ritorno ad una operatività redditizia.
Il Consiglio Direttivo dell’Associazione non si nasconde, e desidera renderne ampiamente edotti i propri soci, che l’adesione al prossimo aumento di capitale è soggetta non solo ai rischi propri del mercato azionario, ma anche e soprattutto a quelli connessi alla realizzazione degli obiettivi economici e patrimoniali prefissati nel piano di risanamento.
Tuttavia, il concretizzarsi dell’operazione dell’aumento di capitale sotto l’egida del FITD, che garantisce tutti i conti correnti e i depositi vincolati sino a € 100 mila pro capite e che si farà carico della copertura dell’eventuale aumento di capitale inoptato, apre per Banca Carige, in un contesto di ricostituzione patrimoniale, la possibilità di un recupero dei rapporti con la clientela, quale indispensabile premessa di un proficuo rilancio dell’attività, valorizzando la sua vocazione regionale e limitando, per quanto possibile, la perdita dei posti di lavoro.
In questa prospettiva, As.Pe. Carige raccomanda a tutti i suoi associati di continuare a privilegiare i rapporti con la Banca e di diffondere coerentemente positivi segnali di fiducia fra le proprie cerchie di familiari, amici e conoscenti ai fini della ripresa e dello sviluppo dei rapporti bancari, ovviamente a pari condizioni di prezzo e qualità dei servizi.
In merito al prospettato aumento di capitale per € 700 milioni (oltre a € 200 milioni di obbligazioni subordinate collocate presso operatori istituzionali), non è possibile al momento esprimere un parere favorevole all’esercizio dei diritti e alla sottoscrizione di nuove azioni in quanto gli accordi di riacquisto a forte sconto da parte di CCB Credito Cooperativo di una rilevante quota del capitale rimasto in mano al garante FITD farebbe mancare il necessario flottante di borsa o ne farebbe calare proporzionalmente il prezzo.
Diverso e collaborativo dovrebbe invece essere l’atteggiamento nel caso che vengano individuate forme di partecipazione riservata ai vecchi e nuovi azionisti limitatamente ad una quota di minoranza a condizioni di prezzo, modalità e oneri paragonabili a quelle di CCB, con utilizzo dello stesso o analogo schema, in mancanza delle quali sarebbe il mercato a decurtarne il valore o l’illiquidità del titolo a bloccarne la trattazione.
Confidando che si tratti di un intervento risolutivo e cercando di dimenticare i danni economici e morali della mala gestio che li ha provocati, il Consiglio Direttivo si rivolge ai propri soci affinché valutino a tempo debito, sempreché la suddetta questione trovi una ragionevole soluzione, la possibilità di prendere in considerazione la sottoscrizione o l’acquisto di piccole quote del nuovo capitale, un gesto simbolico che se replicato dalle persone che hanno a cuore le sorti di Genova e di Carige, potrebbe avere positivi effetti moltiplicatori.
Vi invitiamo quindi a partecipare alla prossima assemblea Carige in proprio o per delega, in base all’esito della quale forniremo un parere fondato su più supportati elementi di giudizio.
In ogni caso, la Banca risanata e ben guidata riacquisterebbe, almeno in parte, un patrimonio intangibile aggiuntivo rappresentato dalla fiducia riposta in tempi migliori nella Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, di cui conserva il nome nella ragione sociale.