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BENVENUTI IN AS.PE. CARIGE

libera associazione no profit, costituita nella primavera 2013 fra pensionati, ex dipendenti di Banca Carige, già Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, per tutelare i diritti e gli interessi economici e morali dei propri Associati in materia previdenziale, sanitaria e assistenziale rappresentandoli e assistendoli nei rapporti con il Gruppo Carige, l’INPS e gli altri enti assicurativi e finanziari del settore, pubblici e privati.

Per maggiori informazioni consultare le pagine elencate nella colonna a fianco ------------------------------------->


mercoledì 19 agosto 2020

COMUNICATO N.149 - Assemblea ordinaria del 15/9/2020: Relazione dell'attività e Bilancio d'esercizio 2019. Rinvio dell'Assemblea statutaria.

l’Assemblea annuale del 2/4/2020, rinviata insieme all'Assemblea straordinaria per le modifiche statutarie a causa dell'emergenza Covid-19, è indetta in seconda convocazione presso la sede sociale per martedì 15/9/2020, ore 16, con la partecipazione virtuale dei soci e avrà per  oggetto soltanto il doveroso adempimento dell’approvazione del Bilancio d’esercizio 2019, deliberato dal Consiglio Direttivo in data 12/2/2020 con il parere favorevole dei Revisori dei Conti.

La relazione annuale di cui il bilancio è corredato, trattandosi di un documento redatto ante emergenza sanitaria, presenta molte informazioni e dati ormai superati dal tempo trascorso e dagli eventi, ma è la corretta rappresentazione dell’andamento dell’esercizio cui si riferisce.

I documenti, essendo stati inviati via mail e pubblicati sul sito Internet, saranno dati per letti e verbalizzati integralmente, mentre in merito al Bilancio 2019, anch’esso già reso disponibile ai soci e qui riprodotto, riferirà il Tesoriere Pier Giulio Massobrio; in sintesi, il conto economico presenta entrate per € 10.189,10, e uscite per € 4.879,86 con un l’avanzo d’esercizio di € 5.309,24 da portare ad incremento del Fondo comune che passa da € 26.318,75 a € 31.627,99.


Eventi rilevanti accaduti dopo la chiusura dell’esercizio 2019 

L’emergenza Covid-19, che ha congelato tutte le attività socioeconomiche del Paese, lascia ancora del tutto incerte, anche per la nostra Associazione, le prospettive di un pronto ritorno alla normale attività operativa.

In questo contesto il Consiglio Direttivo As.Pe. si è riunito in seduta speciale il 30 luglio 2020 per valutare le azioni da intraprendere a seguito dell’impossibilità di dare corso all’Assemblea Straordinaria già programmata per le modifiche dello statuto sociale, deliberando quanto segue.

a)  Il rinvio dell’Assemblea straordinaria a data da destinarsi, orientativamente nella primavera del 2022 quanto si dovranno rinnovare gli Organi Sociali e sarà più chiara la sorte di Banca Carige.

b)  L’aggiornamento della data dell’Assemblea Ordinaria, in seconda convocazione, per martedì 15 settembre, ore 16:00, presso la sede sociale, con O.d.G. limitato all’approvazione del Bilancio 2019, con la sola presenza fisica dei Consiglieri esecutivi e la partecipazione virtuale di tutti i Soci, ferma restando la validità delle deleghe sin qui ricevute.

c)  La ripresa della normale attività di sede a far tempo da martedì 20/10 p.v. con il consueto orario (martedì e giovedì, ore 15:00-17:00), salvo proroga dei termini e delle norme del decreto emergenza sanitaria.

d)   L’esenzione dal pagamento della quota associativa 2021 grazie alla buona situazione patrimoniale dell’Associazione, che può contare su un Fondo comune di circa € 31.000, dopo aver spesato l’acquisto di un nuovo PC e donato € 2.000 all’Ospedale di San Martino di Genova.

e)   La conferma delle attuali quote statutarie differenziate per categoria solo per i nuovi iscritti e il rinvio di tutte le determinazioni in merito alle quote del 2022 e anni seguenti alle decisioni che verranno assunte dalle Assemblee future.

Con riferimento a quanto esposto al punto b) i voti potranno essere raccolti via e-mail, prima della data dell’Assemblea.

Per quanto attiene al punto d) tutti i Soci che hanno rilasciato la delega permanente per il pagamento della quota sociale sono stati invitati a disporre la revoca del servizio presso la dipendenza dove risiede il conto corrente oppure tramite il sito Internet “Carige on line”.

Le quote già versate per il 2021, così come quelle che a fine anno a 2020 perverranno per effetto della mancata revoca dell’ordine di bonifico periodico, saranno contabilizzate d’ufficio in conto della quota 2022, salvo espressa volontà degli interessati di considerarli versamenti volontari oppure di chiederne il rimborso comunicando il proprio codice IBAN per il riaccredito.

La proroga legale degli accertamenti fiscali all’anno prossimo, comprese le liquidazioni a credito o debito delle imposte sugli zainetti comporterà un significativo impegno consulenziale a favore di tutti quei soci che a suo tempo hanno optato per la capitalizzazione del Fondo. Altro argomento di rilievo è rappresentato dal rinnovo della Polizza Sanitaria da affrontare e valutare entro la fine d’anno sulla base delle indicazioni che saranno fornite dall’Unione Pensionati del Banco di Napoli.

Nel confidare molto sullo spirito di colleganza, che per molti di noi non è mai venuto meno, anche da parte di coloro che hanno rallentato i contatti e dimenticato di corrispondere la quota associativa, auguro a tutti buon rientro dalle vacanze e un sereno ritorno alla socialità pre-Covid, così importante per il nostro benessere fisico e mentale

Relazione dell’esercizio sociale 2019 (datata 12/2/2020)

Prima di iniziare i lavori mi sia consentito rivolgere un commosso pensiero alla memoria dei Soci che ci hanno lasciato nel corso del 2019 e nei primi mesi dell’anno corrente, sono:

Giacomo ANFOSSI, Giustina ARGENTI PARODI, Vittorio BENDAZZOLI, Maddalena CANESSA ROSSI, Maria Franca CARBONE, Luigi CARPI, Renzo CHIAPPORI, Antonino COGORNO, Francesco DELLEPIANE, Ernesto DRAGO, Riccardo EDINI, Giorgio FERRANDI, Giuseppe FISCELLA, Pietro FRIGIOLA, Franco GIORGINI, Alfredo GUARNIERI, Giovanni IANNUCCI, Giulio MAGNASCO, Alba RABACCHI, Romolo RICCA, Pierluigi ROBERTO, Piero SBARBORI, Pietro SPAGNULO, Giuseppe TAVELLA, RONZITTI GIAN LUIGI, TOGNETTI GEROLAMO.

Ognuno di noi può ricordare un collega con cui ha lavorato o momenti trascorsi insieme nel tempo libero perché ieri più che oggi la colleganza si trasformava in amicizia e avvicinava le persone che avevano le stesse passioni ricreative, culturali e sportive. Dedichiamo loro un minuto di silenzio.

La nostra Associazione ha solo sette anni di vita, ma in questo lasso di tempo sono successe tante cose, la più importante la liquidazione del Fondo Pensioni Aziendale, poi la crisi infinita della Banca, la polverizzazione dei risparmi di chi aveva investito in azioni, il rocambolesco salvataggio sul filo di lana, i tagli sempre più incisivi e reiterati al valore d’acquisto delle pensioni per tappare le falle del cronico deficit del bilancio statale.    

Di fronte a fenomeni così importanti, l’azione dell’Associazione ha dovuto riorientarsi, cercando di individuare le attività più utili agli iscritti, fermo restando la tutela del FIP residuo mantenuto da una cinquantina di nostri soci e l’assistenza a coloro che hanno richiesto lo zainetto successivamente alla prima ondata del 2016.

Le attività principali hanno riguardato la gestione della polizza sanitaria collettiva, la rappresentanza nelle assemblee dei piccoli azionisti, i rapporti con i nuovi vertici di Carige in rappresentanza dei pensionati, l’assistenza in materia previdenziale e fiscale, il gemellaggio con il gruppo Seniores e l’incremento della comunicazione su argomenti di interesse della categoria, pubblicati e commentati sul nostro sito Internet.

Il sito è poco visitato sia perché i comunicati sono trasmessi via mail in anteprima sia per la scarsa familiarità con gli strumenti elettronici digitali da parte di chi non riceve i messaggi: allo scopo di mantenere i rapporti con tutti i soci, abbiamo iniziato a pubblicare un sintetico notiziario sperimentale ai soci che non utilizzano la posta elettronica. 

In presenza di statistiche che parlano di 200 miliardi di evasione fiscale e contributiva, continua, purtroppo, la persecuzione nei confronti dei pensionati, un facile bersaglio per i governi di qualsiasi colore potendo spalmare i tagli apparentemente esigui su una platea numerosissima di contribuenti di fatto privi di tutele giudiziarie, visto il certosino affinamento delle leggi per aggirare i possibili vizi di incostituzionalità.

L’As.Pe. della CR Torino ha calcolato che nel periodo 2006/2019, a causa dei blocchi della perequazione e dei tagli delle percentuali di rivalutazione dei vari scaglioni, i pensionati delle fasce di reddito che più ci riguardano hanno perso mediamente un’annualità di pensione rispetto all’inflazione e, ferme le norme attuali, ne perderanno altre due nel prossimo decennio (tabella omessa) senza contare la maggior incidenza fiscale e il contributo di solidarietà per le pensioni di maggior importo. I tagli alla perequazione dichiarati temporanei per passare inosservati diventano così permanenti.

Consci delle difficoltà di ottenere un pronunciamento di illegittimità costituzionale, dopo le recenti sentenze della Corte, abbiamo consigliato di non intraprendere azioni individuali, ma ci siamo attivati con due cause pilota promosse da due nostri Consiglieri senza oneri per l’Associazione tramite lo Studio dell’Avv. Michele Iacoviello, unendoci anche per motivi di solidarietà federativa all’iniziativa della FAP Credito volta ad ottenere il rinvio alla Corte Costituzionale per non infondati motivi di incostituzionalità dell'ultimo provvedimento legislativo, soprattutto per la reiterazione dei tagli che dovrebbero coprire deficit pubblici temporanei e invece esplicano i loro effetti negativi permanenti sul valore d’acquisto delle pensioni.      

Nella precedente assemblea era già stata data notizia della liquidazione dello zainetto ai 12 soci che avevano vinto la causa del minimo FIP, con sentenza passata in giudicato e con accollo di tutte le spese legali a Carige. In quell’occasione si era aggiunto alla transazione un socio non ricorrente beneficiando delle stesse favorevoli condizioni, ma al di là del numero delle operazioni concluse, i contatti sono serviti ad instaurare un clima collaborativo con gli Uffici e rapporti costruttivi con i Commissari Straordinari.   

In merito alla possibilità di ripetere l’offerta degli zainetti o di prendere in considerazione singoli casi sulle stesse condizioni la risposta è stata non impegnativa, condizionata com’era dalla crisi Carige e dal continuo avvicendamento dei vertici, tuttavia la strada è aperta per altri incontri, anche se al momento sembra preferibile conservare la rendita piuttosto che avventurarsi in nuovi investimenti finanziari.

Sulle altre richieste riguardanti le condizioni applicate sul c/c di As.Pe., l’accollo a Carige della spesa per il codice LEI dei titoli e l’esenzione delle commissioni del sistema SEPA SSD per l’addebito periodico delle quote sociali (come concesso al Circolo Dipendenti) le risposte sono state tutte positive, ma stiamo ancora valutando l’opportunità di introdurre quest’ultima innovazione amministrativa piuttosto complessa.

Le cause intentate contro l’Agenzia delle Entrate per la riduzione all’87,50% della base imponibile dello zainetto in primo grado non hanno avuto esito favorevole e abbiamo preferito consigliare i colleghi di transare con spese compensate per evitare i costi ed i tempi lunghi dell’Appello e del sicuro ricorso in Cassazione della controparte.

A tutti i ricorrenti è stato restituito l’importo delle marche da bollo sino a € 60 a valere sul “Fondo Cause Rimborsi Fiscali” appositamente costituito, per cui le spese legali rimaste a carico dei singoli per il 1° grado sono di entità modestissima grazie alla convenzione a suo tempo stipulata con lo Studio Tributario Uckmar.

Sono ancora in corso 8 cause in appello (per maggiore anzianità di servizio, spese di controparte ed un estremo tentativo per la questione dell’87,50%) che verranno comunque probabilmente abbandonate visto che in ogni caso l’A.d.E ricorrerebbe in Cassazione.

Entro l’anno (o al massimo nel 2021) dovrebbero essere notificati gli accertamenti della riliquidazione d’imposta a tutti coloro che hanno percepito lo zainetto nel 2016 sia con saldi a debito che a credito; su questo punto verte il noto dubbio interpretativo in merito al ricalcolo o meno delle trattenute sulle quote di zainetto maturate sino al 31/12/2000 sulla base dell’aliquota media personale degli ultimi 5 anni.

Si tratta di differenze rilevanti specie per i pensionati d’annata, con i quali dovremo verificate i conteggi e decidere cosa sia opportuno fare, certamente non una causa decennale, ma almeno una doverosa istanza all’A.d.E. di riliquidazione, se del caso, delle somme a debito o di sollecito delle somme a credito.  

La polizza sanitaria collettiva costituisce uno dei principali motivi di aggregazione, ma la ricerca da parte dell’UPBN delle migliori condizioni comporta frequenti migrazioni da una Compagnia all’altra con conseguente rinnovo delle sottoscrizioni, adozione della nuova modulistica e di nuove procedure on line, interpretazione delle clausole e problemi connessi alle domande di rimborso, che metterebbe a dura prova le strutture di As.Pe. se a tutti questi delicati adempimenti non vi provvedesse con la massima precisione e disponibilità nei confronti degli assicurati il Consigliere Giuseppe Mongiardino, al quale rivolgo il sentito ringraziamento del Consiglio Direttivo.    

Ci sono nuove polizze MBA molto articolate, già pubblicate sul sito Internet, che entreranno in vigore dal prossimo anno (salvo alcuni casi di new entry già sperimentati) di cui vi relazionerà lo stesso Mongiardino allo specifico punto dell’O.d.G.             

La rappresentanza dei soci piccoli azionisti e dei loro famigliari all’importante Assemblea Carige del 20/9/2019 ha impegnato l’Associazione nella raccolta di oltre 300 deleghe, a titolo di sostegno morale per l'approvazione della proposta dei Commissari di aumento del capitale sociale garantito dal FITD al fine di scongiurare il peggio, lasciando aperti tutti gli scenari di mercato, prima di tutto, il ritorno alla normalità operativa e all’equilibrio di bilancio del nostro antico e malcapitato Istituto.

Con il titolo sospeso in borsa le azioni gratuite ottenute in quell’occasione sembrano una beffa, ma non sono mai state il nostro primo obiettivo, né quello di instaurare un contenzioso per un impossibile e velleitario recupero delle perdite subite, ma quello di tutelare l’interesse dei colleghi in servizio e dell’economia locale qualora si riesca a risalire la china.     

Un altro argomento che ci ha impegnati molto è quello dei rapporti con il Gruppo Seniores, dato che le prospettive di medio periodo non sembrano dare spazio a due associazioni di pensionati Carige, che hanno scopi complementari e un terzo dei soci in comune, peraltro con tendenza per entrambe al ridimensionamento delle compagini sociali per motivi fisiologici legati all’anagrafe e il basso spirito associativo delle nuove leve di pensionati in maggior parte esodati.       

Si era pensato anche ad una fusione, ma i tempi non sono sembrati maturi in considerazione delle incertezze sulla sorte finale di Carige che consigliano di mantenere distinte le attività ricreative e culturali del Gruppo Seniores da quelle di consulenziali e rappresentative di As.Pe., comprese le rispettive sedi, per non essere obbligati a imporre una quota sociale maggiorata agli associati che attualmente aderiscono a soltanto una delle due associazioni. 

Tuttavia, l’integrazione è già iniziata mediante la stipula di un accordo di collaborazione e gemellaggio che consente ai soci dell’una di partecipare alle attività dell’altra senza i contributi di partecipazione eventualmente previsti. 

Le notizie di Seniores incominciano a circolare sul nostro sito Internet e quelle di As.Pe. fra i soci esclusivamente Seniores.

Questa soluzione ha permesso ad As.Pe., che ha un bilancio molto positivo, di azzerare per il 2021 la quota associativa in attesa di poter unificare con un'assemblea straordinaria le quote abolendo le diverse categorie di soci, e ciò senza ridurre i servizi prestati a titolo di volontariato dagli 11 Consiglieri con l’assistenza saltuaria dei soci Luigina Quatrale, Pier Giulio Massobrio, Giacomo Bruzzo, Adriana Spinozzi e Guido Esposito, ai quali rivolgo un caloroso ringraziamento.

Per impellenti impegni famigliari e il tempo dedicato al Gruppo Seniores in qualità di Presidente, Benedetto Frixione, che ricopriva il ruolo di V.P.v. in As.Pe.  ha dato le dimissioni da Consigliere ed è stato sostituito nella carica da Giorgio Guglielmi, che ha ripassato il testimone della Segreteria a Riccardo Puccio, che la ricopriva nel precedente mandato.

Il posto lasciato libero di Tesoriere è stato affidato a Pier Giulio Massobrio, subentrato in Consiglio a seguito della rinuncia dei primi non eletti, Angelo Di Salvo per motivi di salute e Giacomo Bruzzo per impegni di volontariato presso il CAI, che ringrazio per la sensibilità dimostrata in questa occasione nel favorire la soluzione funzionale individuata. 

La compagine sociale è diminuita di un centinaio di unità, ma siamo ancora un consistente insieme di 550 soci; manteniamo informati gli iscritti sulle norme previdenziali e fiscali che li riguardano (30 comunicati nel 2019), svolgendo anche un’opera di familiarizzazione con i servizi pubblici on line, visti ancora con diffidenza, ma diventati indispensabili strumenti di autogestione e di risparmio del tempo che si spreca nelle trafile burocratiche.    

A dire il vero i risultati in questo senso non sono molto incoraggianti, essendo tutti noi nati e cresciuti prima della rivoluzione informatica, ma una volta rotto il ghiaccio se ne scoprono i vantaggi e con un po’ di esperienza i possibili risparmi di spesa.

Con l’augurio di conservare giovane lo spirito associativo, anche in altri campi dell’umana solidarietà in cui servono in qualità di volontari molti nostri colleghi, concludo con i ringraziamenti che non sono di rito, ma di cuore a:

Gianfranco Uber che collabora nella gestione del sito Internet, Giuseppe Mongiardino che ha un ufficio in piena regola in casa per gestire dall’A alle Z la polizza sanitaria, Nando Calabrese che mantiene l’efficienza logistica e informatica, Riccardo Puccio, il jolly a tutto campo, Giorgio Guglielmi per la dedizione e la grande esperienza organizzativa di cui As.Pe trae grande vantaggio, ma anche Carlo Arzani per l’attiva partecipazione con utili consigli, Matteo Lantero, Stefano Ferrari, Pinuccia Pellerano e Attilio Repetto per la copertura dei turni di sede e la fattiva disponibilità data in ogni occasione.               

domenica 14 giugno 2020

COMUNICATO N.148 - Polizza sanitaria MBA - Contributo 2019 e spese sanitarie detraibili


A seguito dei nostri reiterati interventi in merito alla questione delle errate segnalazioni sul precompilato e della detraibilità fiscale dei contributi MBA, la Società Mutua ha dovuto modificare le quietanze 2019, che ora sono scaricabili dal sito Internet. 
Le nostre lettere non sono state riscontrate per i motivi che si possono comprendere leggendo il comunicato del Presidente dell’UPBN, che riportiamo in calce. 
Abbiamo anche rilevato, nella generalità dei precompilati presi in esame, sensibili e non omogenee discordanze riduttive dei valori rispetto a quelli collegabili ai contributi-base. 
E’ stata anche confermata la nostra indicazione di detrarre le spese rimborsate ai familiari che non possono detrarre la loro quota di contributo, mentre potrebbe complicare le cose il diverso suggerimento dell’UPBN della detraibilità sino al massimale di € 1.300 nel caso di familiare a carico (che non scaricherebbe così le spese sanitarie rimborsate). 
Consigliamo, pertanto, di non detrarre mai la quota di contributo dei familiari siano essi a carico o non a carico (§ Circ.13/E del 31/5/2019), avvalendosi sempre della possibilità di detrarre tutte le spese sanitarie effettivamente sostenute dai coassicurati appartenenti al coacervo familiare, previa rettifica del dato alla voce Oneri e Spese -Quadro E cod.1 del mod.730. 
__________________

Testo dell’intervento del Presidente dell’UPBN Carlo della Ragione, pubblicato nel sito di UPBN – Rubrica Forum – in data 11.06.2020

Desidero chiarire che MBA non intende rettificare la segnalazione effettuata al Fisco ad inizio dell'anno e che ha comportato l'errata esposizione sui "precompilati" di 3/4 della somma versata nel 2019 dal Socio aderente alla Mutua. Ritengo che tale decisione sia determinata dal timore (forse dalla certezza) di incorrere in una pesante sanzione che si poteva scongiurare solo se la correzione fosse avvenuta tempestivamente, conformandosi ai nostri suggerimenti. Rischio al quale potrebbe incorrere anche il singolo contribuente rettificando di proprio pugno l'importo evidenziato sul modulo precompilato. Consiglio a tutti di presentare il 730, chi vuole essere assistito può rivolgersi alla nostra segreteria, eventualmente prenotandosi per un appuntamento. La MBA ha preso formale impegno di mettere a disposizione sul proprio sito, al massimo entro lunedì 15, la certificazione relativa al contributo versato nel 2019 con la specifica di quanto dovuto dal Socio aderente e quanto da lui versato per ciascun familiare fiscalmente non a carico. Anche in questo caso chi non fosse attrezzato per scaricare la certificazione può fare ricorso alla segreteria. Per concludere: chi ha un contratto TOP, è detraibile la somma di € 1.300 per chi spende 1.350 per l'intero nucleo familiare fiscalmente a suo carico; invece chi è single ovvero versa € 490 per ciascun familiare fiscalmente non a carico potrà detrarre euro 1.050. In questa seconda ipotesi, non potendosi i familiari avvalersi di detrazione, gli stessi sono legittimati a detrarre interamente le spese sanitarie sostenute anche se interamente o parzialmente rimaste a carico della Mutua. Per chi ha il contratto LIGHT può detrarre € 140.               
Mi auguro di avere sgombrato tutti i dubbi, fra qualche mese studieremo le migliori soluzioni per le denunzie fiscali dell'anno prossimo.






giovedì 4 giugno 2020

COMUNICATO N.147 - Nuova IMU 2020 - Acconto di Giugno


Si ricorda che entro il giorno 16 scade il termine per il versamento dell’acconto della “nuova” IMU.

Come già segnalato a suo tempo (vedi Comunicato n.136) con la legge di Bilancio 2020 è venuta meno la tassa sui servizi indivisibili (TASI) le cui aliquote tuttavia sono state accorpate nell’IMU.

Non cambiano i moltiplicatori delle rendite catastali e sono confermate l’esenzione totale per la prima casa non di lusso e relative pertinenze, nonché le riduzioni per gli immobili dati in comodato gratuito ai familiari in linea retta e/o locati a canone concordato.

Anche le aliquote sono quelle precedentemente in essere, ma provvisorie, in quanto i Comuni devono deliberarne la misura definitiva entro il 28/10/2020 nel limite massimo dell’1,14 per mille, con eventuale conguaglio, se dovuto, da aggiungere alla rata a saldo di dicembre.

Per questo motivo, salvo il caso di variazione intervenute nel possesso degli immobili, non è necessario ricalcolare l’imposta, ma semplicemente versare gli stessi importi dell’acconto 2019, avendo cura di accorpare la TASI (ex codici 3958 e 3961), per i Comuni dove era prevista, nel rigo dell’IMU usando i vecchi codici 3918 per gli altri immobili e 3912 per la prima casa di cat.A (lusso).

Siccome la TASI poteva essere applicata soltanto dai Comuni che non avessero stabilito l’IMU nella misura massima dell’1,06% (invero molto pochi) nella maggior parte dei casi non sarà nemmeno necessario accorpare gli importi, né modificare il precedente F24 se non l’anno 2020 di riferimento dell’imposta.

Ciò agevola non poco il pagamento dell’F24 precompilato on line potendo richiamare il bonifico dell’anno scorso e confermarlo con poche modifiche.

Si consiglia comunque di disporre il bonifico on line per tempo con la funzione di prenotazione della data di pagamento, in modo di avere la possibilità di effettuare eventuali modifiche in caso di involontari errori.  

Solo in presenza di variazioni della consistenza e della destinazione degli immobili potrebbe tornare utile ricorrere ad uno dei tanti siti che calcolano l’IMU on line, il più documentato e affidabile dei quali è quello dei Comuni d’Italia, link www.amministrazionicomunali.it, dove è possibile calcolare o semplicemente aver conferma dell’importo dell’acconto IMU dovuto per gli immobili ubicati in qualsiasi parte d’Italia.