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BENVENUTI IN AS.PE. CARIGE!

l'Associazione no profit costituita nel 2013 tra i Pensionati di Banca Carige per tutelare i diritti e gli interessi economici e morali in materia previdenziale, sanitaria e assistenziale dei propri Associati rappresentandoli e assistendoli nei rapporti con il Gruppo Banca Carige, il Fondo integrativo pensioni interno, l'INPS e gli altri enti assicurativi e finanziari pubblici e privati del settore.

Per ulteriori informazioni, nuove iscrizioni e/o quesiti di natura pensionistica, previdenziale, assistenziale e/o sanitaria consultare le pagine: "CHI SIAMO", “DOVE SIAMO”, “CONTATTI”, “ASSISTENZA”, "ORGANI SOCIALI", “STATUTO”, “SCHEDA ISCRIZIONE” e “POLIZZA SANITARIA”.

mercoledì 26 giugno 2013

COMUNICATO N. 5 - Rendiconto di gestione 1° trimestre 2013 della Banca Carige

  Il resoconto trimestrale del Gruppo Carige presenta un utile di periodo consistente (€ 80,9 milioni lordi), quasi interamente dovuto alla compravendita di titoli in portafoglio e alla modifica del metodo di determinazione del valore dei titoli di propria emissione (con recupero a conto economico delle plusvalenze contabili). I risultati dell’attività - sia pure tenendo conto della brevità del periodo di osservazione - sono invece del tutto insoddisfacenti in quanto il gruppo non ha generato nel trimestre una redditività` operativa (diminuiscono rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente del 27.5% il margine d’interesse e del 9.2% le commissioni nette) malgrado l’abbondante liquidità a basso costo fornita dalle Banche centrali contro emissione di obbligazioni proprie garantite dallo Stato o da primarie attività di bilancio. L’auspicabile ritorno del gruppo alla redditività operativa appare fortemente condizionato dall’evoluzione dell`economia e dei mercati finanziari, che al momento non appaiono muoversi in senso favorevole, con notevole ampliamento del rischio di perdite su titoli e crediti.

La stessa credibilità del noto progetto di dismissioni e ricapitalizzazione sembra essere messa in dubbio dalle Agenzie di Rating, che hanno recentemente espresso i seguenti giudizi negativi (testualmente riportati nel resoconto Carige):

“Il 22 marzo Standard & Poor’s ha ridotto di un notch il rating a lungo termine di Carige a “BB” da “BB+”, confermando quello a breve termine a “B” e ponendo il creditwatch negativo. Sempre in tema di rating, il 27 aprile Moody’s ha ridotto di due notch quelli assegnati a Carige per il breve e lungo termine a “Not-Prime/Ba2” da “Prime-3/Baa3”, e il bank financial strength rating (BSFR) a “D” da “D+”, ponendo gli ultimi due in review for downgrade.”

Con il prezzo di borsa del titolo in continua picchiata (-40% da inizio anno), dopo una effimera ripresa nei giorni successivi all’assemblea annuale, e con un patrimonio netto in gran parte costituito dall’avviamento pagato per gli sportelli acquistati nel quinquennio precedente e dal cumulo di crediti futuri per le imposte anticipate, non facilmente recuperabili in periodi di scarsa redditività, la Banca sembra non voler correggere le vecchie strategie che continuano ad essere riproposte con il copia e incolla nelle periodiche relazioni di bilancio, anche dopo il brusco risveglio con i nodi venuti al pettine nello scorso esercizio:

“L’orientamento strategico di fondo del Gruppo, tracciato a partire dagli anni ’90 e ribadito in sede di Piano strategico 2011 – 2014 (approvato in data 16 maggio 2011), consiste nella creazione di valore nel medio lungo periodo per tutti gli stakeholder (azionisti, risorse umane, clienti e collettività) in modo equilibrato, facendo leva sulla valorizzazione delle relazioni di clientela e sulla crescita dimensionale, come requisito fondamentale per mantenere un ruolo di rilievo nel sistema bancario nazionale.” (Relazione trimestrale - La strategia, pag.9)

Per la tutela di tutti questi interessi, fra i quali ci sono anche quelli dei pensionati, che hanno contribuito alla solidità e al buon nome della Banca in epoche più stabili dell’attuale ci auguriamo, proprio per il legame affettivo che ancora lega i nostri soci alla storia e alle sorti dell’Istituto, che la Banca trovi, nella lungimiranza dei principali azionisti e nell’indipendenza dei suoi manager, la forza di rinnovarsi e di superare le difficoltà della lunga crisi economica e finanziaria globale, realizzando l’indispensabile, anche se onerosa e impegnativa, raccolta di capitali freschi in aggiunta alle dismissioni annunciate.

La diluizione delle quote di partecipazioni preesistenti rappresenterebbe un male minore se l’aumento di capitale imponesse la correzione delle strategie espansionistiche e mettesse in sicurezza e a frutto le potenzialità operative della Banca.

lunedì 17 giugno 2013

NUOVA CONVENZIONE

CURE TERMALI E TRATTAMENTI BENESSERE
Si informa che è stata concordata una convenzione riservata ai soci con l'Hotel San Valentino di Ischia (NA).
Per maggiori informazioni vedi pagina CONVENZIONI di questo sito.

lunedì 10 giugno 2013

SERVIZI PREVIDENZIALI

Molti pensionati hanno avuto difficoltà ad ottenere il CUD 2013, che l’INPS non invia più a domicilio. In precedenza l’Ente, in forza delle leggi sulla diffusione dei servizi della pubblica amministrazione on line, aveva già abolito l’invio per posta del mod. M/Obis (comunicazione della pensione dell’anno in corso) e il dettaglio delle variazioni della pensione mensilmente erogata, rendendo i documenti disponibili solo sul sito Internet. Nella home page dell’INPS, alla voce “Servizi per il cittadino”, si apre un menù tutti i servizi offerti on line, fra cui il CUD (Modelli>Cud Unificato) e il dettaglio delle pensioni mensilmente accreditate (Prestazioni>Pagamenti).

Per chi non si avvalesse ancora del servizio, la complicazione maggiore consiste nell’ottenimento dei codici ID e PIN (quest’ultimo fornito in due tempi dopo la registrazione sul sito: 8 cifre via e-mail o telefono e le altre 8 cifre per posta) e, di solito, nel primo accesso per il cambio della password per motivi di sicurezza e la ricerca delle pagine preferite, che si possono memorizzare.

Il link per registrarsi in linea è www.inps.it “Registrazione ai servizi on line”. 
In caso di difficoltà incontrate nella prima fase di consultazione del sito, i soci possono rivolgersi ad As.Pe. Carige nell’orario di segreteria.

domenica 9 giugno 2013

NUOVA CONVENZIONE

CURE TERMALI E TRATTAMENTI BENESSERE
Si informa che è stata concordata una convenzione riservata ai soci con l'Hotel Terme Neroniane di Montegrotto Terme (PD).
Per maggiori informazioni vedi pagina CONVENZIONI di questo sito.

venerdì 7 giugno 2013

COMUNICATO N. 4 - CONVENZIONI


Il nostro Statuto prevede la stipula di convenzioni e accordi nel campo dei servizi compatibili con gli scopi dell’Associazione, al fine di fruire delle migliori condizioni di gruppo.
As.Pe. Carige segnala di volta in volta i nominativi delle ditte che offrono sconti non generici ai nostri soci, anche a titolo individuale o famigliare, per servizi di qualità già favorevolmente sperimentati da altri associati.
L'elenco delle Convenzioni attive verrà mantenuto e aggiornato nella pagina CONVENZIONI di questo Sito. 

NORMATIVA PREVIDENZIALE

"La Corte Costituzionale con la sentenza n. 116/2013, depositata il 5 u.s., ha ritenuto costituzionalmente illegittimo l'art. 18, comma 22 bis, del D.L. 6/7/2011 n. 98, convertito con legge 15/7/2011 n. 111, in tema di interventi legislativi  in materia previdenziale. Tale comma aveva introdotto - per il periodo 1/8/2011 - 31/12/2014 - un contributo di perequazione (altrimenti detto di solidarietà) a carico dei soli titolari di trattamenti pensionistici elevati.
Detto contributo è stato fissato nel 5% della parte della pensione (INPS + eventuale pensione integrativa/supplementare) eccedente i 90.000 Euro lordi annui e fino a 150.000 Euro, ed è stato elevato al 10% per la parte eccedente i 150.000 Euro.
La Corte Costituzionale - con sentenza analoga a quella emessa a fine 2012 sugli stipendi dei manager pubblici - ha decretato che anche il contributo in questione abbia natura tributaria, e quindi non possa essere legittimamente imposto solo ad alcune categorie di contribuenti (ossia solo ai pensionati).
Le conseguenze della suddetta sentenza della Corte sono duplici:
- con la mensilità di (fine) giugno c.a. sia l'INPS sia i Fondi integrativi non dovranno più applicare il citato contributo di perequazione/solidarietà,
- le somme sino ad oggi trattenute ai singoli per tale causale dovranno essere loro restituite (dall'INPS e dai Fondi integrativi) con modalità da individuarsi.
L'importanza di questa decisione non attiene solo (i pochi) elementi con elevati redditi di pensione, ma chiarisce al legislatore un principio costituzionale di eguaglianza tributaria tra i pensionati e tutti gli altri cittadini, che dovrà espletare i suoi effetti qualora - come viene attualmente sostenuto da più parti - il Governo nella seconda metà del corrente anno voglia recuperare ulteriori risorse economiche per incrementare l'occupazione rivolgendosi alle (sole) pensioni medio-alte, anzichè ai contribuenti in genere."