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libera associazione no profit, costituita nella primavera 2013 fra pensionati, ex dipendenti di Banca Carige, già Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, per tutelare i diritti e gli interessi economici e morali dei propri Associati in materia previdenziale, sanitaria e assistenziale rappresentandoli e assistendoli nei rapporti con il Gruppo Carige, l’INPS e gli altri enti assicurativi e finanziari del settore, pubblici e privati.

Per maggiori informazioni consultare le pagine elencate nella colonna a fianco ------------------------------------->


giovedì 29 ottobre 2020

COMUNICATO N.156 - “Cashback” dei pagamenti elettronici e lotteria degli scontrini

Dopo il parere favorevole del Garante per la privacy sul regolamento che definisce il funzionamento del programma di rimborso in denaro da parte dello Stato (cosiddetto “Cashback”) a favore dei consumatori che effettuano acquisti con strumenti di pagamento elettronici, il sistema è entrato nella fase attuativa e inizierà ad operare dal 1/12/2020 in via sperimentale e a regime dal 1/1/2021 per il cash back e la lotteria degli scontrini. 
Il programma, volto ad incentivare l'uso della moneta elettronica (l'Italia è al terzultimo posto in Europa per numero di operazioni pro-capite) e a contenere l’evasione fiscale (dove invece è saldamente al primo posto), prevede il rimborso del 10% delle spese effettuate con mezzi elettronici, esclusi gli acquisti on line, conteggiate fino ad un massimo di € 1.500 per semestre a condizione che siano state effettuare almeno 50 operazioni; il rimborso annuo non potrà quindi superare i € 300 per ogni aderente identificato dal proprio codice fiscale. 
Inoltre, per incentivare l'utilizzo dello strumento anche per operazioni di importo minimo, è prevista, salvo rinvii, l'erogazione di un bonus di € 3.000 (c.d. Super Cashback) da corrispondere a ciascuno dei 100.000 aderenti al sistema che avranno effettuato il maggior numero di transazioni di qualsiasi importo, ma con divieto di frazionamento dei pagamenti. 
Al programma è abbinata la lotteria degli scontrini che prevede, per chi comunica al pagamento il proprio codice (ottenuto come di seguito indicato dal portale lotteria degli scontrini), estrazioni ordinarie di premi settimanali, mensili e annuali per tutti i consumatori, compresi i pagamenti effettuati in contanti, e altrettante estrazioni periodiche riservate alle sole transazioni elettroniche (c.d. “Zero contanti”) con un maggior numero di premi di importo più consistente destinati sia ai consumatori che agli esercenti. 
Per aderire è necessario scaricare l'app governativa IO gestita da PagoPA, disponibile solo sullo smartphone cui si accede con lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), del quale conviene tempestivamente dotarsi seguendo le istruzioni fornite col nostro Comunicato n.153. 
La registrazione per il programma “Cashkback” dell'app “IO” prevede l'indicazione del codice fiscale, degli strumenti di pagamento di cui intende avvalersi e dell'IBAN del conto corrente del beneficiario su cui verranno accreditati i rimborsi e gli eventuali premi. 
Il codice di lotteria da esibire all’esercente ad ogni pagamento, anche tramite un QRcode a lettura ottica per gli smartphone che siano dotati di tale funzione, deve invece essere richiesto sul portale www.lotteriadegliscontrini.gov.it, registrandosi soltanto con il proprio codice fiscale. 
I dati affluiscono a PagoPA da parte dei sistemi di pagamento convenzionati in forma criptata e devono essere eliminati subito dopo che ne sia venuta meno la funzione per la quale sono stati raccolti. 
L’intenzione del Governo è quella di promuovere l'attuazione del decreto legge sulla semplificazione e innovazione digitale con incentivi che inducano il consumatore all'uso corrente della moneta elettronica, e la scelta del periodo natalizio, in cui vengono effettuati più acquisti, si giustifica anche con la necessità di superare la remora costituita dalla registrazione e dai non semplici passaggi necessari per completare le applicazioni di sistema. 
Ci auguriamo di cuore che la drammatica situazione emergenziale che stiamo vivendo consenta di celebrare in serenità le prossime festività natalizie, rinnovando i tradizionali incontri familiari e doni augurali, ma le ricadute della crisi economica in atto potrebbero comunque mettere a rischio il successo dell’iniziativa, che resta comunque un valido obiettivo da perseguire nel medio periodo. 
Non appena sarà pubblicato il provvedimento ministeriale definitivo, al momento noto soltanto tramite comunicati stampa, daremo più dettagliate informazioni operative, che non potranno risultare utili se nel frattempo coloro che sono interessati ad aderire non si saranno dotati dello SPID e scaricato l’app IO, che sin d'ora può essere aperta e consultata solo con quella chiave d’accesso.

martedì 27 ottobre 2020

COMUNICATO N.155 – Chiarimenti sulla tracciabilità degli oneri detraibili

Si ricorda che da quest’anno (dichiarazione dei redditi 730/21) la detrazione Irpef del 19% e la deducibilità dall’imponibile nei casi previsti può avvenire a condizione che l’onere sia sostenuto con versamento bancario o postale, carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari ovvero mediante altri sistemi di pagamento tracciabili. Sono escluse le spese sanitarie sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici nonché le spese relative a prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche e da strutture private accreditate al SSN.

Con le risposte n.431/20 e n.484/20 a specifici interpelli l’Agenzia delle Entrate ha fornito utili chiarimenti in tema di tracciabilità delle spese detraibili fiscalmente.

Nel caso di pagamenti effettuati da uno dei coniugi con addebito sul c/c dell’altro coniuge o di un figlio (anche se non cointestato) è stato affermato che:

-  il pagamento si considera sostenuto dal contribuente al quale è intestato il documento di spesa, indipendentemente dal soggetto che materialmente lo esegue non rilevando l’esecutore materiale del pagamento, in quanto, per l’Agenzia, quest’ultimo aspetto attiene ai rapporti interni tra le parti; deve comunque essere assicurata la corrispondenza tra la spesa detraibile per il contribuente e il pagamento effettuato da un altro soggetto.

-      la prova cartacea del mezzo di pagamento “tracciabile” da esibire al CAF o al professionista abilitato e da conservare per la successiva produzione all’Amministrazione finanziaria, può essere data dalla ricevuta bancomat, estratto conto, copia bollettino postale o del MAV e dei pagamenti con PagoPA. In mancanza, l’utilizzo del mezzo di pagamento “tracciabile” può essere documentato mediante l’annotazione in fattura, ricevuta fiscale o documento commerciale, da parte del percettore delle somme che cede il bene o effettua la prestazione di servizio.

Si tratta di chiarimenti che consentono di semplificare i requisiti richiesti dalla norma sia in assenza della ricevuta bancomat (ad esempio perché si è smarrita) per cui può essere esibito l’estratto conto sia soprattutto per la possibilità, in alternativa, di integrazione da parte dell’emittente del documento commerciale con la dicitura: “pagamento avvenuto con mezzi tracciati” (quindi, senza aggiunte manuali da parte del contribuente).

In ogni caso il metodo più sicuro per gestire i pagamenti tracciabili è quello di conservare ordinatamente la documentazione sin dal momento della spesa e di eseguirli preferibilmente con mezzi di pagamento che prevedano la rendicontazione periodica parlante di ogni operazione.

 

 


sabato 24 ottobre 2020

COMUNICATO N.154 – Ricorso di costituzionalità sul taglio della perequazione 2020/21e sul contributo di solidarietà

In data 22/10/2020 la Corte Costituzionale, riservandosi le motivazioni della sentenza, ha emesso il seguente comunicato stampa in cui conferma la legittimità costituzionale delle misure di contenimento della spesa pensionistica disposte con la Legge Finanziaria del 2019, allineandone le scadenze al 31/12/2021.

La Corte costituzionale ha esaminato oggi le questioni di legittimità sollevate dal Tribunale di Milano e dalle sezioni giurisdizionali della Corte dei conti per il Friuli-Venezia Giulia, il Lazio, la Sardegna e la Toscana, in relazione alle misure di contenimento della spesa previdenziale disposte dalla legge di bilancio 2019 a carico delle pensioni di elevato importo. Le questioni avevano ad oggetto la limitazione della rivalutazione automatica per il triennio 2019-2021 delle pensioni superiori a determinati importi (“raffreddamento della perequazione”) e la decurtazione percentuale per cinque anni delle pensioni superiori a 100.000 euro lordi annui (“contributo di solidarietà”).In attesa del deposito della sentenza, l’Ufficio stampa della Corte fa sapere che è stato ritenuto legittimo il “raffreddamento della perequazione”, in quanto ragionevole e proporzionato. È stato ritenuto legittimo anche il “contributo di solidarietà” ma non per la durata quinquennale, perché eccessiva rispetto all’orizzonte triennale del bilancio di previsione dello Stato.  Pertanto, il contributo rimarrà operativo per tutto il 2021.La sentenza sarà depositata nelle prossime settimane.

La sentenza non avrà riflessi economici percepibili sulla perequazione essendo in questo periodo l’inflazione monetaria inesistente o negativa (-0.60% a settembre), tale da comportare persino la restituzione della perequazione riconosciuta in via previsionale per l’anno 2020, mentre la riduzione della durata del contributo di solidarietà, svincolato dai contributi effettivamente versati, ha motivazioni esclusivamente tecniche.

La conferma della sentenza della Corte sulla legittimità costituzionale sia del taglio della perequazione che del contributo di solidarietà consolida purtroppo decisioni giurisprudenziali favorevoli a provvedimenti di contenimento della spesa pensionistica che in un prossimo futuro potranno incidere negativamente sul potere d’acquisto delle pensioni, e ciò anche in relazione ai sacrifici che tutti dovremo sostenere per uscire dall’emergenza Coronavirus.   


mercoledì 21 ottobre 2020

COMUNICATO N.153 – Attivazione dell’identità digitale SPID

Lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) è uno strumento per accedere in modo sicuro ai servizi e all’operatività on line della Pubblica Amministrazione (Agenzia delle Entrate, INPS, Comuni e tutti gli altri che offrono la possibilità di ottenere visure, certificati o presentazione di domande con firma certificata), nonché ai servizi dei fornitori aderenti, con un unico account, una sola password e un PIN di sei cifre (facilmente memorizzabile) da digitare sul proprio smartphone ad ogni nuova autorizzazione d’accesso.
Dal 1/10 u.s. lo SPID, già operante da tempo presso l’Agenzia delle Entrate (730 precompilato, dichiarazioni di successione, visure catastali), è diventato l’unica modalità per il sito INPS, che consente, fra l’altro, di accedere alla propria posizione contributiva, ai cedolini di pensione, alle richieste dei bonus di legge, alle dichiarazioni tipo il RED e al servizio interattivo INPSRisponde, anche se per un periodo transitorio, la cui durata non è stata al momento prefissata, potranno essere utilizzate in alternativa le vecchie credenziali da parte di chi ne sia già in possesso. 
L’apposito sito del Governo, https://www.spid.gov.it/richiedi-spid, fornisce tutte le informazioni utili e indirizza sul sito dell’identity provider autorizzato, cioè dei fornitori di servizi digitali che garantiscono l’identità dell’utente e gestiscono le singole autorizzazioni di acceso.
Fra questi vi è Poste Italiane SpA, che offre il servizio a titolo gratuito e dispone di una capillare rete di sportelli per l’identificazione personale, registrandosi sul sito dedicato https://posteid.poste.it/, sia dallo smartphone che dal proprio PC, con procedura guidata indicando il proprio numero di cellulare, l’indirizzo e-mail, la tessera sanitaria e un documento di riconoscimento valido da allegare in forma digitalizzata (scansione fronte e retro).
È prevista la scelta dello sportello cui recarsi per il riconoscimento dal quale si riceverà un messaggio di invito a presentarsi per l’identificazione e a scaricare sul cellulare l’applicazione Poste ID pel cui tramite saranno concesse le autorizzazioni di accesso ai vari siti utilizzando il PIN personale.
Completa la fase di identificazione allo sportello, un messaggio automatico sul cellulare fornirà le istruzioni per dotarsi del PIN personale e attivare lo SPID.  
La procedura di rilascio dello SPID può essere eseguita anche agli sportelli delle Poste o presso le Anagrafi comunali in occasione del rinnovo della carta d’identità elettronica per appuntamento seguendo le istruzioni che regolano le attività amministrative durante l’emergenza Coronavirus.
Consigliamo, tuttavia, di provvedervi possibilmente on line dal momento che la registrazione in proprio evita code e perdite di tempo e rende più familiare il successivo utilizzo dello strumento.
I vari siti Internet della P.A. evidenziano sulla home page il link di accesso tramite SPID che rinvia ad una lista da cui individuare il proprio provider (icona “Poste ID” nell’esempio sopra specificato) dove inserire l’UserRID (il proprio indirizzo e-mail) e la PW con la quale ci si è registrati.
L’invio dei dati genera la richiesta automatica del PIN sulla App Poste ID (come in atto per la nuova modalità di accesso a Carige OnLine) e, se corretto, autorizza l’apertura dell’area riservata del sito pubblico al quale si intende accedere.       
Operando esclusivamente sullo smartphone, la proceduta è identica, avendo cura di aprire la notifica di autorizzazione che apparirà sullo stesso dispositivo, salvo una minor gestibilità dei dati di proprio interesse (download e stampe) rispetto alle funzionalità del PC collegato ad una stampante.     
La chiusura e/o la limitazione di accesso fisico e/o telefonico ai servizi pubblici in questo periodo emergenziale ha generato un boom nelle attivazioni dello SPID che essendo uno standard europeo è peraltro destinato a divenire obbligatorio dovunque, inclusa l’applicazione governativa “IO”, che dal 1/12 prossimo attiverà la gestione della lotteria degli scontrini delle spese tracciabili.
Si consiglia vivamente ai Soci di dotarsi di questo nuovo strumento, superando con l’esercizio le difficoltà proprie della fase iniziale, perché il rinunciarvi comporterebbe la perdita di una parte dei diritti civili di informazione, certificazione e interazione con la P.A. in seguito non più attivabili a causa del progressivo abbandono delle tradizionali modalità di accesso ai servizi di sportello. 
D’altra parte anche chi ha intenzione di farsi assistere nei rapporti con la P.A. dovrà in futuro fornire a CAF, Professionisti, Associazioni o Familiari le proprie credenziali SPID per entrare nella propria posizione e per gestire le pratiche che lo riguardano.   

sabato 17 ottobre 2020

COMUNICATO N.152 - Chiusura temporanea sede per emergenza Coronavirus

Con il comunicato n.150 avevamo preannunciato l’apertura della sede per martedì 20/10 p.v., compatibilmente con la situazione Covid-19 alla data, ma la forte risalita dei contagi in Liguria e la presenza della zona rossa nel centro storico, dove è ubicata la nostra sede, consigliano l’adozione di ulteriori cautele onde evitare inutili rischi ai soci e agli addetti, potendo la maggior parte dei rapporti sociali svolgersi in modo virtuale.

La sede rimarrà pertanto chiusa sino a nuovo avviso, salvo gli accessi espressamente autorizzati dal Presidente o da chi ne fa le veci, motivati e limitati a non più di due persone che osservino le prescritte norme anti-Covid.

Ogni richiesta per telefono o via mail verrà prontamente evasa o smistata al Consigliere competente per materia, come già in atto da tempo, comprese le operazioni che in altri momenti avrebbero richiesto la presenza fisica in sede, quali l’iscrizione, il versamento della quota in contanti, la verifica della pensione o la sottoscrizione della polizza sanitaria.

Per i recapiti di As.Pe. e dei Consiglieri da contattare si fa rinvio all'elenco già compreso nel Comunicato n.150, trasmesso anche via e-mail.

Sulla porta d’ingresso della sede sarà esposto un avviso con il numero telefonico da contattare (3489236197) oltre all’invito a depositare nella cassetta delle lettere (int.12 nell’androne del palazzo) l’eventuale documentazione oggetto della visita

Cogliamo l’occasione per ricordare che nel 2021 non saranno dovute le quote sociali, già dimezzate per l’anno in corso, ma soltanto versamenti volontari a titolo di socio sostenitore.

 

 



lunedì 12 ottobre 2020

COMUNICATO N.151 - Udienza della Corte Costituzionale in materia di pensioni

L’Avv. Michele Iacoviello, legale di fiducia di FAP Credito, cui siamo associati, comunica che il 20 ottobre p.v. è fissata l’udienza pubblica in Corte Costituzionale in cui verrà discussa l’eccezione di incostituzionalità dei tagli alle pensioni emanati con la Legge di Stabilità del 2019.

La Corte Costituzionale ora si occuperà di due diversi aspetti:

a)     Taglio della perequazione per gli anni 2019/21.

Per 3 anni la perequazione sarà fortemente ridotta.
Gli interessati sono tutti coloro che percepiscono una pensione netta mensile complessiva superiore ad € 1.254,36 (pari ad € 1.522,27 lordi).

b)     Contributo di solidarietà sulle pensioni elevate per il 2019/23.

Per 5 anni coloro che, avendo una pensione elevata, verranno falcidiati in misura assai consistente dal 15% fino al 40%, senza tener conto dei contributi versati.
Gli interessati sono tutti coloro che percepiscono una pensione netta mensile complessiva superiore ad € 4.973,08 (pari ad € 7.692,31 lordi).

La Corte Costituzionale esaminerà le seguenti Ordinanze:

1.     Ordinanza della Corte dei Conti del Friuli Venezia Giulia del 17 ottobre 2019

2.     Ordinanza Tribunale di Milano n.46 del 2020

3.     Ordinanza Corte dei Conti Lazio n.75 del 2020

4.     Ordinanza Corte dei Conti Sardegna n.76 del 2020

nonché altre che potrebbero aggiungersi purché pervengano in tempo utile per l’udienza.

Chi volesse esaminare in modo approfondito, sotto il profilo giuridico, la prima di queste Ordinanze (quella della Corte dei Conti del Friuli Venezia Giulia), può andare sull’apposita pagina sito dello Studio Iacoviello www.iacoviello.it/studio-legale-iacoviello.

Il dispositivo della sentenza, in considerazione dell’interesse generale degli argomenti trattati, verrà presumibilmente reso noto con un comunicato dell’Ufficio Stampa della Corte Costituzionale pubblicato da tutti i media nazionali in attesa del deposito delle motivazioni. 

 

 

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