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BENVENUTI IN AS.PE. CARIGE

libera associazione no profit, costituita nella primavera 2013 fra pensionati, ex dipendenti di Banca Carige, già Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, per tutelare i diritti e gli interessi economici e morali dei propri Associati in materia previdenziale, sanitaria e assistenziale rappresentandoli e assistendoli nei rapporti con il Gruppo Carige, l’INPS e gli altri enti assicurativi e finanziari del settore, pubblici e privati.

Per maggiori informazioni consultare le pagine elencate nella colonna a fianco ------------------------------------->


mercoledì 20 febbraio 2019

COMUNICATO N.112 – Certificazione unica 2019 e servizio on line dell’INPS, (icona “My Inps”).

Sul sito Internet dell’INPS è disponibile la certificazione unica 2019 per i successivi adempimenti legati alla dichiarazione dei redditi 2019, mod.730.
La maggior parte dei nostri Soci si affida ai CAF, evitando qualsiasi impegno o fastidio procedurale in merito alla compilazione della dichiarazione dei redditi, tuttavia si consiglia di dotarsi del codice PIN per l’accesso al sito dell’INPS, in quanto offre tutte le informazioni aggiornate utili ad un pensionato (cedolini con il dettaglio delle trattenute, mod.O-bis della pensione annuale, certificazione unica, norme sulla reversibilità e su provvidenze cui i propri famigliari potrebbero aver diritto).
Il PIN dispositivo si può richiedere:
  • presso le sedi INPS, che rilasciano immediatamente il PIN dispositivo: l'utente compila e consegna allo sportello il modulo di richiesta, presentando un documento di identità valido; 
  • online (il link al sito INPS è reperibile sulla home page del nostro sito www.aspecarige.it), attraverso la procedura per la richiesta del PIN ordinario, sufficiente per prendere visione della propria posizione: una parte del codice viene comunicata in linea e la seconda spedita all’indirizzo postale;
  • tramite Contact center, chiamando il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa, si sconsiglia la chiamata da rete mobile a pagamento): anche in questo caso il codice viene attribuito in due tempi per motivi di sicurezza. 
Si tratta di un facile adempimento che a molti può sembrare superfluo per effetto delle scarse dotazioni o conoscenze informatiche, tuttavia molte delle informazioni che vengono chieste ad As.Pe. (in particolare sulla tassazione e sulla perequazione annuale della propria pensione) possono avere una risposta soltanto accedendo al data base del sito.
La nostra Associazione resta a disposizione dei Soci che, dopo aver ottenuto il PIN, avessero difficoltà nel consultare le sezioni di propria competenza del sito INPS.

giovedì 14 febbraio 2019

COMUNICATO N. 111 – Azione giudiziaria Codacons Vs ex vertici Banca Carige



E’ in corso di recapito una comunicazione del Codacons che propone agli azionisti Carige l’adesione ad una azione giudiziaria collettiva intesa a recuperare almeno parte dei loro investimenti costituendosi come parte civile nell’azione penale in corso presso il Tribunale penale di Roma contro gli ex vertici della banca accusati di aver ostacolato l’attività di Vigilanza della Banca d’Italia relativamente ai bilanci del 2012 e 2013, nonché del reato di aggiotaggio.

Codacons precisa che possono aderire a questa iniziativa tutti gli azionisti che hanno acquistato azioni Banca Carige fino a dicembre 2013 e non le hanno vendute nei primi mesi dell’anno 2014.

La costituzione come parte civile deve essere presentata al Tribunale, che ne vaglierà l’ammissione nella prima udienza dibattimentale del processo che si terrà il 5 marzo 2019; di conseguenza tutta la documentazione dovrebbe pervenire a Codacons entro il 25 febbraio corrente.

I legali di Codacons si propongono di richiedere il risarcimento del danno patrimoniale dovuto alla perdita di valore dei titoli, oltre al risarcimento di €.10.000,00 per il danno morale.

Le quote di partecipazione a questa azione sono previste in €.650,00 per investimenti superiori a €.10.000,00 e in €. 350,00 se di importo inferiore. Questa somma comprende tutta l’attività giudiziale in sede penale fino alla sentenza di primo grado. In caso di successo si dovrà riconoscere un ulteriore 10% dell’importo finale liquidato.

Facciamo seguito alle richieste dei nostri Associati per evidenziare che gli importi richiesti per l’adesione coprono soltanto oneri e spese fino alla conclusione del primo grado di giudizio.

Non è fornita alcuna notizia sull’eventuale seguito della causa e dei relativi costi aggiuntivi (appare poco probabile che, anche in caso di vittoria, non abbia a verificarsi un ricorso in Appello e finanche in Cassazione).

Aggiungasi che, anche in caso di conclusione finale favorevole, non appare affatto garantito il recupero delle somme riconosciute dal Tribunale laddove il debitore risulti incapiente.

Premesso che ogni decisione in merito è lasciata alla libera determinazione dei singoli Associati, As.Pe. non può esimersi dal considerare questa azione alquanto avventurosa.