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BENVENUTI IN AS.PE. CARIGE !

libera associazione no profit, costituita nel 2013 fra pensionati ed esodati, già dipendenti di Banca Carige - Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, per tutelare i diritti e gli interessi economici e morali dei propri Associati in materia previdenziale, assicurativa e sanitaria, assistendoli nei rapporti con il Gruppo Carige, l’INPS e gli altri enti tributari, assicurativi e finanziari, pubblici e privati.

martedì 15 dicembre 2020

COMUNICATO N.162 - Maggiori trattenute sulla pensione INPS di Giugno 2020

Nei giorni scorsi è uscito un articolo sul sito www.money.it con il titolo civetta: “Pensioni, clamoroso errore dell'INPS: ecco chi rischia l’accertamento del Fisco”, che ha allarmato alcuni nostri soci.

L'errore esiste, ed è stato rilevato già col cedolino della pensione INPS del giugno scorso con la causale “Debito IRPEF anno precedente”, ma gli effetti sono meno drammatici di quello che si vorrebbe far credere per attirare l'attenzione sulla pubblicità del sito.

A quanto ci risulta le uniche posizioni che presentano un errore nelle trattenute fiscali 2019 sono quelle soggette al cumulo, nel nostro caso, con la pensione FIP, i cui titolari nostri soci sono stati tempestivamente avvisati, suggerendo a chi non aveva ancora presentato la dichiarazione dei redditi di modificare o far modificare dal CAF il 730 sulla base della nuova certificazione unica rettificata non ancora riportata sul precompilato.

Così facendo si sarebbe potuto recuperare l’indebita ritenuta operata sul cedolino di giugno, compensando legittimamente un errore - per così dire - con un altro errore di pari importo.

Infatti l’INPS aveva versato al Fisco una maggior imposta IRPEF e relativa addizionale regionale dopo che ormai era stata emessa la C.U. (certificazione unica) corretta e ha cercato di risolvere il problema emettendo una nuova C.U. in modo da ribaltare sui pensionati il recupero dell’importo non dovuto, nella presunzione che avrebbero potuto ottenere il rimborso del credito col 730/2020. 

I dati rettificativi che avrebbero dovuto essere comunicati all’A.d.E. entro il 31/3/2020 per la predisposizione del precompilato sono stati invece trasmessi soltanto in data 27/7/2020 (pare dopo un primo invio infruttuoso del 30/4 u.s.) complicando ancor più l’ingarbugliata faccenda.

Il problema, tuttavia, resta aperto per i pochi contribuenti che hanno presentato il precompilato direttamente o si sono rivolti ai CAF prima dell’emissione o all’insaputa dell’esistenza della nuova CU di rettifica, senza che l'INPS si sia minimamente preoccupato di darne avviso ai pensionati interessati, iniziativa che ora prende maldestramente con una lettera tardiva non datata, suggerendo una dichiarazione integrativa, dai costi e fastidi spropositati rispetto al credito da esigere.

Per semplificare e concludere:

a)  Se dal cedolino della pensione di giugno 2020 o dall’importo netto accreditato in conto non si rileva alcuna differenza a debito rispetto a quello del maggio precedente, la propria posizione fiscale è regolare.

b) Se la differenza esiste, ma nel 730/2020 è stata recepita l’ultima C.U. dell’INPS, ossia quella successivamente rettificata da parte dell'INPS, la posizione fiscale è ugualmente regolare.

c) Se la differenza esiste, ma non si è potuto recuperare l'importo con il mod.730, chiediamo di darcene notizia con l’opportuna documentazione per ricevere istruzioni al riguardo.

d) Trattandosi di un errore a danno del contribuente non c'è alcun rischio di accertamento, semmai l’onere di assoggettarsi ad assurde procedure burocratiche per ottenere il rimborso - che nemmeno in casi come questo la P.A. riesce a gestire nell'interesse del cittadino - o la rinuncia al modesto credito onde evitare ulteriori fastidi e perdite di tempo.  

 

 


sabato 12 dicembre 2020

COMUNICATO N.161 - Buone Feste

Cari Soci,

l’esperienza Covid-19 lascerà la traccia del lungo isolamento incidendo sul nostro modo di essere e di rapportarci gli uni con gli altri, anche se forse ci avrà fatto incidentalmente apprezzare l’utilità di certi strumenti di comunicazione che ancor oggi sostituiremmo volentieri con una stretta di mano o un fraterno abbraccio.

Dalla lontana chiusura della sede sociale molti di voi hanno continuato a rispondere alle nostre mail o hanno chiamato per risolvere piccoli problemi di natura fiscale, assicurativa o previdenziale, ma permane l’impossibilità di incontrarci individualmente o collettivamente in occasione delle consuete manifestazioni sociali e di conseguenza avviene l’inevitabilmente diradamento dei contatti interpersonali, in misura maggiore per coloro tra di noi che sono più avanti con l’età  e/o meno  avvezzi all’uso degli strumenti informatici.   

Risulta infatti che soltanto la metà dei soci titolari di un account Internet usi abitualmente questo economico mezzo di comunicazione mentre gli altri sembrerebbero aver dismesso il PC in favore di altre applicazioni di messaggistica breve fruibili sul cellulare, tipo WhatsApp, rinunciando con ciò alle grandi opportunità che offre la gestione in proprio dei rapporti on line con Banche, Assicurazioni e Pubblica Amministrazione.

Considerato che in prospettiva ci si dovrà confrontare con livelli di informatizzazione sempre più estesi (si pensi a recenti iniziative promozionali come Spid, Cashback, Lotteria degli scontrini, Bonus taxi, TelepassPay, ecc.) saremmo ben lieti di poter consigliare i possibili accorgimenti intesi a migliorare la comunicazione fra di noi e attivare le registrazioni ai siti pubblici.

Ferma restando la priorità da riconoscere a problemi di salute e di assistenza familiare, in generale il maggior tempo disponibile che è possibile dedicare ai nostri hobbies casalinghi (libri, film, foto, computer, ginnastica) e ad una sana attività motoria esterna ha reso meno vuote le giornate trascorse e ci consente di riempire di significato quelle che ancora ci restano fino a quando non sarà debellata la pandemia.  

Per concludere segnaliamo, che nonostante la riduzione del 50% delle quote sociali e la donazione di € 2.000 all’Ospedale Civile di San Martino l’esercizio 2020 chiuderà il bilancio in sostanziale pareggio; 561 Soci hanno confermato la loro fiducia rinnovando l’iscrizione mentre restano ancora scoperte 29 posizioni che ci auguriamo di vedere regolarizzate entro l’anno con il versamento oppure chiuse mediante l’espressa volontà di rinunciare all’associazione.        

Vorremmo poter fissare, per ora solo idealmente, la data dell’Assemblea annuale, magari a primavera inoltrata, senza più mascherine e distanziamenti interpersonali, seguita da un rinfresco all’aperto, insieme al Gruppo Seniores, cui siamo gemellati, per festeggiare in sicurezza la ritrovata libertà.   

Nella fiduciosa attesa, porgo a tutti Voi e alle vostre Famiglie, a nome del Consiglio Direttivo, i più fervidi auguri di Buon Natale e, sicuro di non sbagliare, di vivere un Nuovo Anno più sereno e colorato di quello che sta per concludersi.

Un cordiale arrivederci.                                                       Il Presidente 

                                                                                           Gianni Lo Vetere

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PRO MEMORIA

Sede: chiusa sino a nuovo avviso (è possibile lasciare la posta nella cassetta dell’int.12 sita nell’androne del civico 1 di vico Falamonica).   

Sito Internet: www.aspecarige.it (dove è possibile consultare tutti i nostri comunicati e reperire i recapiti dei Consiglieri e Volontari da contattare per specifiche materie).

E-mail: aspe.bancacarige@gmail.com (da utilizzare per le domande più complesse e documentate).

Telefono: 3285383077 sempre attivo per informazioni generiche.

IBAN: IT91 F061 7501 4000 0000 7088 518 per i versamenti a favore di As.Pe. Carige

 

 

 

 

venerdì 4 dicembre 2020

COMUNICATO N.160 - Scadenza seconda rata IMU

Entro il prossimo 16 dicembre scade anche il termine per il versamento della seconda rata a saldo della nuova IMU dovuta per il 2020.

Il versamento della rata a saldo dovrà essere eseguito, a conguaglio di quanto già versato entro il 16 giugno come prima rata, sulla base delle aliquote approvate entro il 30/9/2020 dai singoli Comuni e pubblicate nel sito internet del Ministero dell’economia e delle finanze entro il 28/10/2020.

A tale riguardo, si ricorda che la prima rata era pari al 50% di quanto versato a titolo di IMU per l’intero anno 2019 (Comunicato n. 147) per cui nell’ipotesi che l’aliquota per l’anno 2020 sia rimasta invariata deve essere versato il residuo 50%.

I codici tributo da utilizzare nel modello F24 sono gli stessi già utilizzati per la prima rata, vale a dire cod. 3912 per la prima casa di cat. A/1 (di lusso) e cod. 3918 per gli altri fabbricati.

Le aliquote stabilite dal Comune di Genova per l’anno 2020 sono invariate rispetto all’anno precedente.

Per i Comuni che hanno elevato l’aliquota IMU assorbendo l’imposta TASI, abolita con decorrenza 1/1/2020, potrebbe essere necessario effettuare il conguaglio annuale sino a concorrenza dell’aliquota unificata.  

Giurisprudenza in materia di IMU

Si dà notizia che la Corte di Cassazione, nel ribadire un principio affermato in una precedente ordinanza  (n. 4166/2020), con la sentenza n. 20130/2020, ha affermato che nessuna agevolazione IMU spetta nel caso di due coniugi che abbiano stabilito la residenza anagrafica e la dimora abituale in due abitazioni che insistono su due comuni diversi, in quanto nessuno dei due fabbricati può essere considerato abitazione principale. La fattispecie riguarda la falsa separazione delle residenze tra marito e moglie con lo scopo di vantare una doppia esenzione IMU. Alla luce di tale principio si apre la strada a possibili accertamenti da parte dei Comuni al fine di recuperare il tributo non versato negli ultimi cinque anni.


martedì 1 dicembre 2020

COMUNICATO N.159 - Avvio del programma Cashback e codice Lotteria degli scontrini

Facciamo seguito al Comunicato n.156 del 29/10 u.s. per segnalare che con D.M. n.156 del 24/11/2020 il MEF ha convalidato il programma c.d. di Cashback, compresa la fase sperimentale nel mese di dicembre, con alcune modifiche, riservandosi tuttavia di comunicare a mezzo stampa - nei prossimi giorni - la data di effettivo avvio dell’operazione presumibilmente a causa di ritardi nell’integrazione del sistema nazionale dei pagamenti elettronici con l’app governativa IO.

Nel periodo sperimentale per poter fruire del rimborso del 10% sul c/c registrato sull’app IO, sino ad un massimo di € 150 per acquisti di beni o servizi eseguiti con mezzi elettronici registrati sull’app IO (per il bancomat la registrazione non risulta al momento possibile) sarà necessario aver effettuato almeno 10 operazioni che, ai fini del cashback, saranno valorizzate sino ad un massimo di € 150 ciascuna.

A regime dal 1/1/2021 sono richieste 50 operazioni con un massimo di € 150 di rimborso a semestre.

Il Super Cashback è stato confermato dal 2021 con un bonus di € 1.500 da riconoscere a ciascuno dei 100.000 aderenti che avranno effettuato il maggior numero di operazioni in ciascuno dei due periodi semestrali a regime.

Il programma è incentrato sul codice fiscale del contribuente, quindi ogni aderente può beneficiare individualmente dei bonus, cumulandone gli importi a livello familiare, tuttavia è bene ricordare che il mancato raggiungimento del numero minimo di operazioni fa perdere ogni diritto per cui potrebbe essere opportuno adottare la strategia di concentrare le spese familiari ammesse sul titolare di un unico codice fiscale.

Non rientrano nel programma le operazioni concluse su Internet e tutte le spese che danno diritto ad agevolazioni fiscali, quali le spese sanitarie per le quali è prevista la detrazione del 19%, a meno che non si rinunci al beneficio chiedendo al farmacista di non inserire il proprio codice fiscale sullo scontrino; ovviamente tale disposizione interesserà soltanto i contribuenti con imponibile esente, posizione in cui si trovano spesso i coniugi non a carico titolari di pensioni minime.   

Se a tutto questo si aggiunge l’abbinamento alla lotteria degli scontrini che partirà dal 1/1/2021, già da oggi funzionante per il rilascio del codice di lotteria sul sito Internet dedicato cliccando sul link Lotteria degli scontrini - Home, ben si comprende l’interesse che il programma di contrasto all’evasione fiscale sta suscitando fra i consumatori, salvo la remora per molti di noi anziani della scarsa dimestichezza con gli strumenti informatici, che ormai condizionano ogni aspetto della vita amministrativa e sociale. 

Per ottenere il codice della Lotteria basta inserire il proprio codice fiscale e dare l’assenso alla privacy ricopiando le lettere di controllo che appaiono sulla schermata, dopodiché si genera il codice lotteria in formato alfanumerico e a barre che può essere stampato, salvato o condiviso con i comandi presenti in alto a destra della pagina.  

Il codice può essere caricato sul proprio cellulare per l’acquisizione automatica da parte dell’esercente (vedasi riproduzione in calce): per farlo è sufficiente inoltrarlo con una mail al proprio indirizzo di posta elettronica dalla sezione “condividi”.

E’ comunque opportuno dotarsi di una copia stampata del codice lotteria da esibire ai punti vendita non dotati di POS di ultima generazione a lettura automatica.

Anche al fine di meglio indirizzare le nostre molte istruzioni in materia, ci farebbe piacere ottenere dai Soci un flusso di ritorno di notizie utili al riguardo, per esempio facendoci sapere di essere riusciti nel frattempo a dotarsi della Identità Digitale SPID (cfr. Comunicato n.153) propedeutico a qualsiasi futuro contatto con la Pubblica Amministrazione, o rappresentarci le difficoltà incontrate nel registrarsi restando a disposizione per l’eventuale consulenza al momento possibile soltanto via mail o telefonica ai recapiti più volte comunicati.