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BENVENUTI IN AS.PE. CARIGE!

l'Associazione no profit costituita nel 2013 tra i Pensionati di Banca Carige per tutelare i diritti e gli interessi economici e morali in materia previdenziale, sanitaria e assistenziale dei propri Associati rappresentandoli e assistendoli nei rapporti con il Gruppo Banca Carige, il Fondo integrativo pensioni interno, l'INPS e gli altri enti assicurativi e finanziari pubblici e privati del settore.

Per ulteriori informazioni, nuove iscrizioni e/o quesiti di natura pensionistica, previdenziale, assistenziale e/o sanitaria consultare le pagine: "CHI SIAMO", “DOVE SIAMO”, “CONTATTI”, “ASSISTENZA”, "ORGANI SOCIALI", “STATUTO”, “SCHEDA ISCRIZIONE” e “POLIZZA SANITARIA”.

STATUTO


COSTITUZIONE E SCOPI SOCIALI
Art. 1 – L’Associazione Pensionati della Banca Carige, in breve “As. Pe. Carige”, già costituita il 14 marzo 2013 come Associazione Pensionati del Fondo Integrativo Aziendale Banca Carige, ha durata illimitata e sede sociale in Genova. L’Associazione opera in Liguria e può istituire proprie delegazioni nella Regione e aderire a Federazioni di categoria aventi analoghe finalità.

Art. 2 - L’Associazione è autonoma, apolitica e non ha fini di lucro; ha lo scopo di
a) promuovere i vincoli di solidarietà fra gli Associati, mantenere i rapporti con il Personale in servizio e collaborare con altre Associazioni di pensionati del settore bancario su temi di comune interesse;
b) tutelare i diritti e gli interessi comuni di natura previdenziale, assistenziale e giuslavoratoristica degli Associati, rappresentandoli nei rapporti con l‘INPS e altri soggetti previdenziali e assistenziali, pubblici e privati;
c) tutelare i diritti e gli interessi comuni di natura previdenziale degli Associati iscritti al Fondo di Previdenza per il Personale della Banca Carige S.p.A. (di seguito definito Fondo), rappresentandoli nei rapporti con l’Amministrazione del Fondo, il Gruppo Banca Carige e altri Enti eventualmente subentranti nella gestione del Fondo stesso;
d) assistere i singoli o gruppi di Associati negli adempimenti previdenziali e nelle eventuali vertenze riguardanti il Regolamento del Fondo e/o le leggi in materia pensionistica, senza accollo di spese esterne;
e) rappresentare, nelle competenti sedi, gli interessi comuni degli Associati nella loro qualità di piccoli azionisti della Banca Carige S.p.A.;
f) mantenere i rapporti di colleganza fra gli associati anche mediante iniziative di carattere culturale e/o benefico;
g) stipulare convenzioni e accordi nel campo dei servizi assicurativi, previdenziali e finanziari, compatibili con gli scopi dell’Associazione, al fine di fruire delle migliori condizioni di gruppo.

ASSOCIATI
Art. 3 - Possono far parte dell’Associazione:
a) i dipendenti in quiescenza, o cessati dal servizio per collocamento a risposo anticipato, del Gruppo Banca Carige e delle precedenti gestioni ex Esattoriali;
b) i familiari superstiti aventi diritto alla pensione indiretta o di reversibilità.

Art. 4 - L’ammissione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando, in ogni caso, il diritto di recesso o il provvedimento di espulsione.
La qualità di associato si perde per:
a) dimissioni da comunicare per iscritto;
b) mancato versamento della quota associativa annuale;
c) decesso;
d) deliberazione del Consiglio Direttivo, sentito il Collegio dei Probiviri, in tutti i casi di indegnità o di comportamenti contrari allo spirito e agli interessi dell’Associazione.

Art. 5 - La quota associativa annuale è stabilita in funzione della categoria professionale di appartenenza degli Associati al momento del pensionamento nel rispetto dei seguenti parametri:
a) Aree Professionali (compresi ex impiegati, subalterni ed ausiliari) e Quadri di 1° e 2° livello: la quota associativa di base.
b) Quadri Direttivi (quadri di 3° e 4° livello ed ex funzionari): due volte la quota associativa di base.
c) Dirigenti: quattro volte la quota associativa di base.                    
Ai titolari di pensione integrativa indiretta o di reversibilità è riconosciutala riduzione del 50% della quota della categoria di appartenenza dell’iscritto dante causa.
La quota sociale non è rivalutabile né restituibile né trasmissibile per atto fra vivi o per successione ereditaria.
In caso di successive ridefinizioni contrattuali delle categorie professionali sopra richiamate il Consiglio Direttivo provvederà agli opportuni inquadramenti.

Art. 6 - Tutti gli Associati hanno gli stessi diritti e doveri. Ogni Associato, in regola con il versamento della quota annuale, ha diritto di partecipare alle assemblee e agli eventuali referendum, ha diritto di voto per l’elezione degli Organi sociali e di candidarsi quale componente di uno degli Organi stessi. Non si possono candidare, e se eletti decadono, gli Associati che ricoprono cariche nelle Organizzazioni sindacali o nell’amministrazione di Enti bancari. Gli Associati hanno il dovere di rispettare il presente statuto e di collaborare con gli Organi sociali, se richiesti, con pareri e consulenze gratuite su argomenti facenti parte delle proprie esperienze professionali.

ORGANI SOCIALI
Art. 7 - Gli Organi dell’Associazione sono:
a) l’Assemblea degli Associati;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente;
d) il Segretario;
e) il Tesoriere;
f) il Collegio dei Revisori dei Conti;
g) il Collegio dei Probiviri.
I membri degli Organi elettivi devono avere la qualità di Associati, durano in carica tre anni e sono tutti rieleggibili. I posti resi vacanti nel corso del mandato triennale sono assegnati ai primi degli esclusi in graduatoria nell’ultima elezione, rispettando per il Consiglio Direttivo le quote riservate di cui all’art.10. I membri così eletti restano in carica sino allo scadere del mandato in corso. L’elezione e la nomina a cariche sociali o nei gruppi di lavoro non comportano il diritto ad alcun compenso essendo tutte le attività prestate a titolo gratuito, salvo il rimborso delle spese vive nei casi stabiliti dal Consiglio Direttivo.

Art. 8 - L’Assemblea è convocata in Genova dal Consiglio Direttivo, mediante pubblicazione dell’ordine del giorno in bacheca presso la sede sociale e sul sito Internet dell’Associazione o con l’invio di messaggio elettronico o lettera semplice da effettuarsi almeno 15 giorni prima della data indicata. L’Assemblea è convocata dal Consiglio anche su richiesta sottoscritta da almeno un quinto degli Associati con l’indicazione degli argomenti da discutere. Gli Associati possono farsi rappresentare per delega da altri soci in Assemblea. Ogni delegato può rappresentare non più di cinque iscritti.

Art. 9 - L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno, entro il mese d’Aprile, per deliberare l’approvazione del bilancio.
All’Assemblea competono, in esclusiva:
a) l’approvazione del rendiconto economico finanziario e della relazione sull’attività annuale;
b) la misura delle quote associative annuali con incrementi superiori alle variazioni dell’indice ISTAT-FOI del costo della vita;
c) le modalità e la misura di eventuali contribuzioni straordinarie o finalizzate;
d) gli indirizzi generali della politica di gestione;
e) l’istituzione di delegazioni nel territorio ligure, fissandone compiti e poteri di firma;
f) l’autorizzazione a promuovere vertenze giudiziarie a tutela dei diritti e degli interessi comuni degli Associati;
g) la determinazione del numero dei membri del Consiglio Direttivo;
h) la nomina di almeno cinque scrutatori, scelti fra gli Associati che non rivestano cariche sociali, per lo spoglio delle schede e la proclamazione dei risultati del referendum elettorale tra i candidati alle elezioni degli Organi Sociali proposti dal Consiglio Direttivo sulla base di sondaggio preliminare eseguito fra tutti i Soci;

i) l’elezione, a scrutinio segreto, dei componenti del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri, fra i candidati inseriti nelle schede elettorali;
j) le modifiche statutarie;
k) l’indizione di consultazioni referendarie su motivata proposta del Consiglio Direttivo;
l) lo scioglimento dell’Associazione, la nomina dei liquidatori e la destinazione del patrimonio comune.
L’Assemblea è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti e in seconda convocazione senza limitazione di numero. Salvo il caso di maggioranze statutariamente qualificate le delibere sono prese a maggioranza dei presenti in proprio e per delega.
CONSIGLIO DIRETTIVO
Art. 10 - Il Consiglio Direttivo è composto da 7 a 11 membri in possesso dei requisiti di cui all’art. 6, riservando un posto agli iscritti al Fondo primi in graduatoria di ciascuna categoria indicata ai punti a), b) e c) dell’art.5.
Il Consiglio nomina, nel suo seno il Presidente, due Vice Presidenti, di cui uno con funzione di vicario, il Segretario e il Tesoriere; in caso di rielezione tali nomine non possono di norma essere conferite agli stessi titolari del precedente mandato.

Art. 11 - Il Consiglio Direttivo amministra, regola e disciplina l’attività sociale, esegue le delibere dell’Assemblea e delibera ogni atto di ordinaria e straordinaria amministrazione su tutte le materie non specificatamente riservate all’Assemblea stessa. Il Consiglio fissa annualmente l’importo della quota associativa di base, ai sensi dell’art. 5 ed entro i limiti di cui all’art. 9.b del presente statuto. Il Consiglio, su proposta del Presidente, conferisce ai Vice Presidenti i poteri di iniziativa su particolari materie e delega i poteri di spesa e di firma sui conti bancari al Segretario e al Tesoriere, congiuntamente o disgiuntamente, con le modalità e i limiti ritenuti più funzionali. Il Consiglio può istituire e revocare gruppi di lavoro e incaricare singoli associati di svolgere specifiche attività, fissandone i compiti e la durata non oltre il termine del mandato consiliare in corso.

Art. 12 - Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta ogni due mesi o su richiesta della maggioranza dei suoi componenti o del Collegio dei Revisori dei Conti, in tal caso il Presidente deve convocare il Consiglio entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta scritta. Il Consiglio è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei suoi componenti e delibera a maggioranza degli intervenuti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede la seduta. Il Consigliere che, senza giustificato motivo, non partecipa a tre sedute consecutive decade dalla carica. Nel caso di dimissioni della maggioranza dei membri, il Consiglio decade e si procede all’indizione di nuove elezioni.

PRESIDENTE
Art. 13 - Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi e in giudizio, con facoltà di nominare avvocati e procuratori, convoca e presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea, sottoscrive, unitamente al Segretario e al Tesoriere, il rendiconto economico-finanziario e la relazione annuale da sottoporre all’approvazione del Consiglio e dell’Assemblea. In caso di necessità ed urgenza delibera sulle materie di competenza del Consiglio, con successiva ratifica. Se si verifica l’assenza o l’impedimento del Presidente le relative funzioni sono assunte dal Vice Presidente vicario. Di fronte agli Associati ed ai terzi la firma di ciascun Vice Presidente fa piena prova dell’assenza o impedimento del Presidente.

SEGRETARIO
Art. 14 - Il Segretario è incaricato della gestione amministrativa dell’Associazione. Procede alla stesura dei verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e li firma, unitamente al Presidente; cura l’aggiornamento del libro soci; sottoscrive, unitamente al Presidente e al Tesoriere, il rendiconto economico-finanziario.

TESORIERE
Art. 15 - Il Tesoriere è responsabile della gestione di cassa e della corretta impostazione delle scritture contabili esegue i pagamenti e le riscossioni; apre conti correnti bancari o postali, predispone e sottoscrive, unitamente al Presidente e al Segretario, il rendiconto economico-finanziario.

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Art. 16 - Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri. I Revisori controllano la regolare tenuta della contabilità e vigilano sull’osservanza delle disposizioni di legge; possono assistere, con facoltà di parola, ma senza diritto di voto, alle sedute del Consiglio Direttivo, presentano all’Assemblea la loro relazione sul rendiconto economico-finanziario. Il Collegio dei Revisori risponde del proprio operato esclusivamente all’Assemblea.

COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Art. 17 - Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri. I Probiviri hanno il compito di conoscere e giudicare in modo definitivo, redigendo verbale, le eventuali controversie sorte nell’ambito sociale. Forniscono il loro parere nel caso di dichiarazione di decadenza di Associati da parte del Consiglio Direttivo.

CONTABILITA’ E FINANZA
Art. 18 - L’esercizio finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno; il rendiconto economico-finanziario deve essere sottoposto all’Assemblea entro il 30 aprile dell’anno successivo. La documentazione di bilancio e la relazione del Collegio dei Revisori dei Conti sono messe a disposizione degli Associati almeno 15 giorni prima dell’Assemblea convocata per deliberare in materia.

Art. 19 - Le entrate sono costituite:
a) dalle quote associative annuali di cui all’art. 5;
b) dalle integrazioni volontarie dei Soci sostenitori;
c) dai contributi e/o donazioni da parte di soci, enti e privati terzi;
d) da eventuali sopravvenienze.

Art. 20 - Il fondo comune è costituito dalle attività finanziarie al netto delle passività, nonché dai beni di qualsiasi natura che per acquisto, donazione o altro titolo appartengano all’Associazione.

MODIFICHE ISTITUZIONALI
Art. 21 - Il presente Statuto può essere modificato dall’Assemblea convocata a tale scopo dal Consiglio Direttivo di propria iniziativa o su richiesta di almeno un quinto degli Associati. Le proposte, corredate dal motivato parere del Consiglio, devono essere allegate alla convocazione dell’Assemblea indetta per deliberare in materia con la partecipazione, in proprio o per delega, della maggioranza degli iscritti aventi diritto al voto e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Art. 22 - Lo scioglimento dell’Associazione può essere deliberato soltanto da un’Assemblea convocata a tale scopo con la partecipazione, in proprio o per delega, dei due terzi degli iscritti aventi diritto al voto e il voto favorevole dei tre quarti dei presenti. In caso di mancato raggiungimento dei quorum richiesti per la validità della delibera, il Consiglio Direttivo deve indire, entro trenta giorni, una consultazione referendaria a scrutinio palese da realizzare mediante recapito di specifica scheda di votazione al domicilio di tutti gli Associati. Le deliberazioni sono, in tal caso, prese a maggioranza dei votanti.

Art. 23 - In caso di scioglimento per qualunque causa, l’Assemblea deliberante, dopo aver assolto a tutti gli obblighi finanziari, devolve il fondo comune residuo dell’Associazione a un Sindacato o un’analoga Associazione di pensionati o a un Ente di volontariato avente per oggetto l’assistenza agli anziani.

Approvato dall’Assemblea Straordinaria del 13 aprile 2016