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BENVENUTI IN AS.PE. CARIGE !

libera associazione no profit, costituita nel 2013 fra pensionati ed esodati, già dipendenti di Banca Carige - Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, per tutelare i diritti e gli interessi economici e morali dei propri Associati in materia previdenziale, assicurativa e sanitaria, assistendoli nei rapporti con il Gruppo Carige, l’INPS e gli altri enti tributari, assicurativi e finanziari, pubblici e privati.

martedì 15 dicembre 2020

COMUNICATO N.162 - Maggiori trattenute sulla pensione INPS di Giugno 2020

Nei giorni scorsi è uscito un articolo sul sito www.money.it con il titolo civetta: “Pensioni, clamoroso errore dell'INPS: ecco chi rischia l’accertamento del Fisco”, che ha allarmato alcuni nostri soci.

L'errore esiste, ed è stato rilevato già col cedolino della pensione INPS del giugno scorso con la causale “Debito IRPEF anno precedente”, ma gli effetti sono meno drammatici di quello che si vorrebbe far credere per attirare l'attenzione sulla pubblicità del sito.

A quanto ci risulta le uniche posizioni che presentano un errore nelle trattenute fiscali 2019 sono quelle soggette al cumulo, nel nostro caso, con la pensione FIP, i cui titolari nostri soci sono stati tempestivamente avvisati, suggerendo a chi non aveva ancora presentato la dichiarazione dei redditi di modificare o far modificare dal CAF il 730 sulla base della nuova certificazione unica rettificata non ancora riportata sul precompilato.

Così facendo si sarebbe potuto recuperare l’indebita ritenuta operata sul cedolino di giugno, compensando legittimamente un errore - per così dire - con un altro errore di pari importo.

Infatti l’INPS aveva versato al Fisco una maggior imposta IRPEF e relativa addizionale regionale dopo che ormai era stata emessa la C.U. (certificazione unica) corretta e ha cercato di risolvere il problema emettendo una nuova C.U. in modo da ribaltare sui pensionati il recupero dell’importo non dovuto, nella presunzione che avrebbero potuto ottenere il rimborso del credito col 730/2020. 

I dati rettificativi che avrebbero dovuto essere comunicati all’A.d.E. entro il 31/3/2020 per la predisposizione del precompilato sono stati invece trasmessi soltanto in data 27/7/2020 (pare dopo un primo invio infruttuoso del 30/4 u.s.) complicando ancor più l’ingarbugliata faccenda.

Il problema, tuttavia, resta aperto per i pochi contribuenti che hanno presentato il precompilato direttamente o si sono rivolti ai CAF prima dell’emissione o all’insaputa dell’esistenza della nuova CU di rettifica, senza che l'INPS si sia minimamente preoccupato di darne avviso ai pensionati interessati, iniziativa che ora prende maldestramente con una lettera tardiva non datata, suggerendo una dichiarazione integrativa, dai costi e fastidi spropositati rispetto al credito da esigere.

Per semplificare e concludere:

a)  Se dal cedolino della pensione di giugno 2020 o dall’importo netto accreditato in conto non si rileva alcuna differenza a debito rispetto a quello del maggio precedente, la propria posizione fiscale è regolare.

b) Se la differenza esiste, ma nel 730/2020 è stata recepita l’ultima C.U. dell’INPS, ossia quella successivamente rettificata da parte dell'INPS, la posizione fiscale è ugualmente regolare.

c) Se la differenza esiste, ma non si è potuto recuperare l'importo con il mod.730, chiediamo di darcene notizia con l’opportuna documentazione per ricevere istruzioni al riguardo.

d) Trattandosi di un errore a danno del contribuente non c'è alcun rischio di accertamento, semmai l’onere di assoggettarsi ad assurde procedure burocratiche per ottenere il rimborso - che nemmeno in casi come questo la P.A. riesce a gestire nell'interesse del cittadino - o la rinuncia al modesto credito onde evitare ulteriori fastidi e perdite di tempo.  

 

 


sabato 12 dicembre 2020

COMUNICATO N.161 - Buone Feste

Cari Soci,

l’esperienza Covid-19 lascerà la traccia del lungo isolamento incidendo sul nostro modo di essere e di rapportarci gli uni con gli altri, anche se forse ci avrà fatto incidentalmente apprezzare l’utilità di certi strumenti di comunicazione che ancor oggi sostituiremmo volentieri con una stretta di mano o un fraterno abbraccio.

Dalla lontana chiusura della sede sociale molti di voi hanno continuato a rispondere alle nostre mail o hanno chiamato per risolvere piccoli problemi di natura fiscale, assicurativa o previdenziale, ma permane l’impossibilità di incontrarci individualmente o collettivamente in occasione delle consuete manifestazioni sociali e di conseguenza avviene l’inevitabilmente diradamento dei contatti interpersonali, in misura maggiore per coloro tra di noi che sono più avanti con l’età  e/o meno  avvezzi all’uso degli strumenti informatici.   

Risulta infatti che soltanto la metà dei soci titolari di un account Internet usi abitualmente questo economico mezzo di comunicazione mentre gli altri sembrerebbero aver dismesso il PC in favore di altre applicazioni di messaggistica breve fruibili sul cellulare, tipo WhatsApp, rinunciando con ciò alle grandi opportunità che offre la gestione in proprio dei rapporti on line con Banche, Assicurazioni e Pubblica Amministrazione.

Considerato che in prospettiva ci si dovrà confrontare con livelli di informatizzazione sempre più estesi (si pensi a recenti iniziative promozionali come Spid, Cashback, Lotteria degli scontrini, Bonus taxi, TelepassPay, ecc.) saremmo ben lieti di poter consigliare i possibili accorgimenti intesi a migliorare la comunicazione fra di noi e attivare le registrazioni ai siti pubblici.

Ferma restando la priorità da riconoscere a problemi di salute e di assistenza familiare, in generale il maggior tempo disponibile che è possibile dedicare ai nostri hobbies casalinghi (libri, film, foto, computer, ginnastica) e ad una sana attività motoria esterna ha reso meno vuote le giornate trascorse e ci consente di riempire di significato quelle che ancora ci restano fino a quando non sarà debellata la pandemia.  

Per concludere segnaliamo, che nonostante la riduzione del 50% delle quote sociali e la donazione di € 2.000 all’Ospedale Civile di San Martino l’esercizio 2020 chiuderà il bilancio in sostanziale pareggio; 561 Soci hanno confermato la loro fiducia rinnovando l’iscrizione mentre restano ancora scoperte 29 posizioni che ci auguriamo di vedere regolarizzate entro l’anno con il versamento oppure chiuse mediante l’espressa volontà di rinunciare all’associazione.        

Vorremmo poter fissare, per ora solo idealmente, la data dell’Assemblea annuale, magari a primavera inoltrata, senza più mascherine e distanziamenti interpersonali, seguita da un rinfresco all’aperto, insieme al Gruppo Seniores, cui siamo gemellati, per festeggiare in sicurezza la ritrovata libertà.   

Nella fiduciosa attesa, porgo a tutti Voi e alle vostre Famiglie, a nome del Consiglio Direttivo, i più fervidi auguri di Buon Natale e, sicuro di non sbagliare, di vivere un Nuovo Anno più sereno e colorato di quello che sta per concludersi.

Un cordiale arrivederci.                                                       Il Presidente 

                                                                                           Gianni Lo Vetere

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PRO MEMORIA

Sede: chiusa sino a nuovo avviso (è possibile lasciare la posta nella cassetta dell’int.12 sita nell’androne del civico 1 di vico Falamonica).   

Sito Internet: www.aspecarige.it (dove è possibile consultare tutti i nostri comunicati e reperire i recapiti dei Consiglieri e Volontari da contattare per specifiche materie).

E-mail: aspe.bancacarige@gmail.com (da utilizzare per le domande più complesse e documentate).

Telefono: 3285383077 sempre attivo per informazioni generiche.

IBAN: IT91 F061 7501 4000 0000 7088 518 per i versamenti a favore di As.Pe. Carige

 

 

 

 

venerdì 4 dicembre 2020

COMUNICATO N.160 - Scadenza seconda rata IMU

Entro il prossimo 16 dicembre scade anche il termine per il versamento della seconda rata a saldo della nuova IMU dovuta per il 2020.

Il versamento della rata a saldo dovrà essere eseguito, a conguaglio di quanto già versato entro il 16 giugno come prima rata, sulla base delle aliquote approvate entro il 30/9/2020 dai singoli Comuni e pubblicate nel sito internet del Ministero dell’economia e delle finanze entro il 28/10/2020.

A tale riguardo, si ricorda che la prima rata era pari al 50% di quanto versato a titolo di IMU per l’intero anno 2019 (Comunicato n. 147) per cui nell’ipotesi che l’aliquota per l’anno 2020 sia rimasta invariata deve essere versato il residuo 50%.

I codici tributo da utilizzare nel modello F24 sono gli stessi già utilizzati per la prima rata, vale a dire cod. 3912 per la prima casa di cat. A/1 (di lusso) e cod. 3918 per gli altri fabbricati.

Le aliquote stabilite dal Comune di Genova per l’anno 2020 sono invariate rispetto all’anno precedente.

Per i Comuni che hanno elevato l’aliquota IMU assorbendo l’imposta TASI, abolita con decorrenza 1/1/2020, potrebbe essere necessario effettuare il conguaglio annuale sino a concorrenza dell’aliquota unificata.  

Giurisprudenza in materia di IMU

Si dà notizia che la Corte di Cassazione, nel ribadire un principio affermato in una precedente ordinanza  (n. 4166/2020), con la sentenza n. 20130/2020, ha affermato che nessuna agevolazione IMU spetta nel caso di due coniugi che abbiano stabilito la residenza anagrafica e la dimora abituale in due abitazioni che insistono su due comuni diversi, in quanto nessuno dei due fabbricati può essere considerato abitazione principale. La fattispecie riguarda la falsa separazione delle residenze tra marito e moglie con lo scopo di vantare una doppia esenzione IMU. Alla luce di tale principio si apre la strada a possibili accertamenti da parte dei Comuni al fine di recuperare il tributo non versato negli ultimi cinque anni.


martedì 1 dicembre 2020

COMUNICATO N.159 - Avvio del programma Cashback e codice Lotteria degli scontrini

Facciamo seguito al Comunicato n.156 del 29/10 u.s. per segnalare che con D.M. n.156 del 24/11/2020 il MEF ha convalidato il programma c.d. di Cashback, compresa la fase sperimentale nel mese di dicembre, con alcune modifiche, riservandosi tuttavia di comunicare a mezzo stampa - nei prossimi giorni - la data di effettivo avvio dell’operazione presumibilmente a causa di ritardi nell’integrazione del sistema nazionale dei pagamenti elettronici con l’app governativa IO.

Nel periodo sperimentale per poter fruire del rimborso del 10% sul c/c registrato sull’app IO, sino ad un massimo di € 150 per acquisti di beni o servizi eseguiti con mezzi elettronici registrati sull’app IO (per il bancomat la registrazione non risulta al momento possibile) sarà necessario aver effettuato almeno 10 operazioni che, ai fini del cashback, saranno valorizzate sino ad un massimo di € 150 ciascuna.

A regime dal 1/1/2021 sono richieste 50 operazioni con un massimo di € 150 di rimborso a semestre.

Il Super Cashback è stato confermato dal 2021 con un bonus di € 1.500 da riconoscere a ciascuno dei 100.000 aderenti che avranno effettuato il maggior numero di operazioni in ciascuno dei due periodi semestrali a regime.

Il programma è incentrato sul codice fiscale del contribuente, quindi ogni aderente può beneficiare individualmente dei bonus, cumulandone gli importi a livello familiare, tuttavia è bene ricordare che il mancato raggiungimento del numero minimo di operazioni fa perdere ogni diritto per cui potrebbe essere opportuno adottare la strategia di concentrare le spese familiari ammesse sul titolare di un unico codice fiscale.

Non rientrano nel programma le operazioni concluse su Internet e tutte le spese che danno diritto ad agevolazioni fiscali, quali le spese sanitarie per le quali è prevista la detrazione del 19%, a meno che non si rinunci al beneficio chiedendo al farmacista di non inserire il proprio codice fiscale sullo scontrino; ovviamente tale disposizione interesserà soltanto i contribuenti con imponibile esente, posizione in cui si trovano spesso i coniugi non a carico titolari di pensioni minime.   

Se a tutto questo si aggiunge l’abbinamento alla lotteria degli scontrini che partirà dal 1/1/2021, già da oggi funzionante per il rilascio del codice di lotteria sul sito Internet dedicato cliccando sul link Lotteria degli scontrini - Home, ben si comprende l’interesse che il programma di contrasto all’evasione fiscale sta suscitando fra i consumatori, salvo la remora per molti di noi anziani della scarsa dimestichezza con gli strumenti informatici, che ormai condizionano ogni aspetto della vita amministrativa e sociale. 

Per ottenere il codice della Lotteria basta inserire il proprio codice fiscale e dare l’assenso alla privacy ricopiando le lettere di controllo che appaiono sulla schermata, dopodiché si genera il codice lotteria in formato alfanumerico e a barre che può essere stampato, salvato o condiviso con i comandi presenti in alto a destra della pagina.  

Il codice può essere caricato sul proprio cellulare per l’acquisizione automatica da parte dell’esercente (vedasi riproduzione in calce): per farlo è sufficiente inoltrarlo con una mail al proprio indirizzo di posta elettronica dalla sezione “condividi”.

E’ comunque opportuno dotarsi di una copia stampata del codice lotteria da esibire ai punti vendita non dotati di POS di ultima generazione a lettura automatica.

Anche al fine di meglio indirizzare le nostre molte istruzioni in materia, ci farebbe piacere ottenere dai Soci un flusso di ritorno di notizie utili al riguardo, per esempio facendoci sapere di essere riusciti nel frattempo a dotarsi della Identità Digitale SPID (cfr. Comunicato n.153) propedeutico a qualsiasi futuro contatto con la Pubblica Amministrazione, o rappresentarci le difficoltà incontrate nel registrarsi restando a disposizione per l’eventuale consulenza al momento possibile soltanto via mail o telefonica ai recapiti più volte comunicati.       



lunedì 23 novembre 2020

COMUNICATO N.158 - Lotteria degli scontrini

Facciamo seguito al comunicato n°156 per segnalare che la Lotteria degli scontrini slitterà al 1/1/2021 e riguarderò solo i pagamenti elettronici, esclusi gli acquisti in rete e tutti i pagamenti che danno diritto a detrazioni fiscali, salvo le spese sanitarie a condizione che il contribuente vi rinunci chiedendo di non registrare sullo scontrino il proprio codice fiscale, ma soltanto il codice di lotteria.   

A decorrere dal 1/12/2020 chi vorrà partecipare alla lotteria degli scontrini  dovrà  inserire  sul portale internet dedicato www.lotteriadegliscontrini.gov.it il proprio codice fiscale nella sezione area pubblica “partecipa ora” dove sarà possibile prelevare il proprio codice lotteria e dove verranno segnalate le eventuali vincite. Trattasi di un codice alfanumerico rappresentato anche sotto la forma bar e QR code, composto da 8 caratteri associato al codice fiscale del consumatore in maniera univoca e casuale, senza alcun obbligo d’identificazione.

Detto codice dovrà essere stampato o salvato sullo smartphone per poi mostrarlo al momento dell'acquisto al venditore il quale, prima di emettere lo scontrino elettronico (che non sarà necessario conservare per le estrazioni), è tenuto a registrare il codice lotteria del cliente per associarlo allo scontrino elettronico creando così un biglietto virtuale per ogni euro speso dall'acquirente con un massimo di n°1000 per gli acquisti di importo superiore.

Sul sito è presente anche un’area riservata accessibile tramite SPID per consultare il proprio profilo, contenente le informazioni inserite nella fase di registrazione. Chi si registra sull’area riservata del Portale Lotteria, inoltre, può controllare i propri scontrini, trasmessi dall’esercente all'Agenzia delle Entrate, come pure il numero dei biglietti virtuali a essi associati e il numero totale di biglietti della prossima estrazione.

Saranno estratti i seguenti premi esenti da tassazione:

a) Settimanali: 15 premi da € 25.000 per gli acquirenti e 15 premi da € 5.000 per gli esercenti.

b) Mensili: 10 premi da € 100.000 per gli acquirenti e 10 premi da € 20.000 per gli esercenti.

c) Annuali: 1 premio da € 5.000.000 per l’acquirente e 1 premio da € 1.000.000 per l’esercente.

L'Agenzia delle dogane e dei monopoli avviserà i vincitori tramite sms o e-mail e poi con posta elettronica certificata (se i recapiti sono registrati) o con lettera raccomandata A.R. negli altri casi ed effettuerà il pagamento dei premi reclamati entro tre mesi dalla comunicazione esclusivamente mediante bonifico bancario o postale o assegno.

Si comunica infine che notizie di stampa segnalano che lo strumento c.d. Cashback (rimborso del 10% dell'importo dei pagamenti effettuati in forma elettronica entro i limiti dei massimali prestabiliti) potrebbe essere attivato già nel prossimo mese di dicembre, pertanto ci riserviamo di aggiornare le istruzioni fornite con il comunicato n°156 non appena note le nuove disposizioni ministeriali.

I due programmi, volti al contrasto dell'evasione fiscale, sono tecnicamente indipendenti nel senso che ogni consumatore può aderire all'uno o all'altro o a tutti e due, che è la soluzione più coerente gestibile contestualmente mediante l’apposita applicazione IO da scaricare sullo smartphone. 

 

 

 

mercoledì 4 novembre 2020

COMUNICATO N.157 - Bonus taxi della Regione Liguria

La stampa cittadina ha ampiamente pubblicizzato la proroga al 31/12/2020 del provvedimento regionale, denominato Bonus Taxi, con bando aperto, oltre alle persone disabili o appartenenti alle categorie disagiate, agli over 75 senza distinzione di reddito esenti da ticket per patologie che comportino difficoltà di deambulazione o possano produrre la certificazione di un medico specialista.    

Per ottenere il bonus di € 250 bisogna entrare nel sito Internet della Filse www.filseonline.regionelig.it con lo SPID o, se non si è ancora in possesso dello strumento di identificazione, registrarsi per ottenere le credenziali di accesso  e, dopo aver sostituito la pass word provvisoria, compilare, cliccando sulla pagina Bandi On Line > Bonus Taxi, l’apposita domanda guidata, avendo cura di tenere a portata di mano il file del documento di identità da allegare unitamente, solo se il richiedente ha un'età inferiore a 75 anni, al certificato medico o al codice di patologia che documenta la pratica

Infatti la Regione ha risposto al nostro quesito precisando che possono presentare domanda tutti gli over 75 a prescindere dall'esistenza di patologie che rendano difficile la deambulazione e ciò al fine di tutelare i cittadini anziani dai rischi di contagio  e di ridurre l’eccessivo affollamento dei trasporti pubblici a sostegno del servizio taxi privato in crisi.

Nella richiesta andrà indicata anche la dipendenza della Banca Carige presso la quale ritirare il bonus se sarà concesso

Ultimato l’inserimento dei dati la domanda dovrà essere stampata, firmata e scannerizzata per essere inserita nella procedura; la FILSE a fine giornata invierà la ricevuta della domanda con il numero di posizione in graduatoria che le è stato assegnato.

La domanda può essere presentata anche presso dei patronati, fra cui Altroconsumo, ma la domanda on line - magari con l’aiuto di un familiare per i meno esperti - è senza dubbio il sistema più semplice e diretto per l’eventuale partecipazione al bando, anche a causa della relativa modestia dell’importo del bonus.

Le disponibilità del plafond stanziato dalla Regione Liguria si stanno rapidamente riducendo, pertanto si consiglia a tutti i Soci che sono interessati al provvedimento per sé e per i lori famigliari di presentare la domanda con sollecitudine.   

Trattandosi di una procedura piuttosto complessa, As.Pe. Carige rimane a disposizione dei Soci per fornire telefonicamente (cell.3356012621) consulenza informatica al riguardo.     

giovedì 29 ottobre 2020

COMUNICATO N.156 - “Cashback” dei pagamenti elettronici e lotteria degli scontrini

Dopo il parere favorevole del Garante per la privacy sul regolamento che definisce il funzionamento del programma di rimborso in denaro da parte dello Stato (cosiddetto “Cashback”) a favore dei consumatori che effettuano acquisti con strumenti di pagamento elettronici, il sistema è entrato nella fase attuativa e inizierà ad operare dal 1/12/2020 in via sperimentale e a regime dal 1/1/2021 per il cash back e la lotteria degli scontrini. 
Il programma, volto ad incentivare l'uso della moneta elettronica (l'Italia è al terzultimo posto in Europa per numero di operazioni pro-capite) e a contenere l’evasione fiscale (dove invece è saldamente al primo posto), prevede il rimborso del 10% delle spese effettuate con mezzi elettronici, esclusi gli acquisti on line, conteggiate fino ad un massimo di € 1.500 per semestre a condizione che siano state effettuare almeno 50 operazioni; il rimborso annuo non potrà quindi superare i € 300 per ogni aderente identificato dal proprio codice fiscale. 
Inoltre, per incentivare l'utilizzo dello strumento anche per operazioni di importo minimo, è prevista, salvo rinvii, l'erogazione di un bonus di € 3.000 (c.d. Super Cashback) da corrispondere a ciascuno dei 100.000 aderenti al sistema che avranno effettuato il maggior numero di transazioni di qualsiasi importo, ma con divieto di frazionamento dei pagamenti. 
Al programma è abbinata la lotteria degli scontrini che prevede, per chi comunica al pagamento il proprio codice (ottenuto come di seguito indicato dal portale lotteria degli scontrini), estrazioni ordinarie di premi settimanali, mensili e annuali per tutti i consumatori, compresi i pagamenti effettuati in contanti, e altrettante estrazioni periodiche riservate alle sole transazioni elettroniche (c.d. “Zero contanti”) con un maggior numero di premi di importo più consistente destinati sia ai consumatori che agli esercenti. 
Per aderire è necessario scaricare l'app governativa IO gestita da PagoPA, disponibile solo sullo smartphone cui si accede con lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), del quale conviene tempestivamente dotarsi seguendo le istruzioni fornite col nostro Comunicato n.153. 
La registrazione per il programma “Cashkback” dell'app “IO” prevede l'indicazione del codice fiscale, degli strumenti di pagamento di cui intende avvalersi e dell'IBAN del conto corrente del beneficiario su cui verranno accreditati i rimborsi e gli eventuali premi. 
Il codice di lotteria da esibire all’esercente ad ogni pagamento, anche tramite un QRcode a lettura ottica per gli smartphone che siano dotati di tale funzione, deve invece essere richiesto sul portale www.lotteriadegliscontrini.gov.it, registrandosi soltanto con il proprio codice fiscale. 
I dati affluiscono a PagoPA da parte dei sistemi di pagamento convenzionati in forma criptata e devono essere eliminati subito dopo che ne sia venuta meno la funzione per la quale sono stati raccolti. 
L’intenzione del Governo è quella di promuovere l'attuazione del decreto legge sulla semplificazione e innovazione digitale con incentivi che inducano il consumatore all'uso corrente della moneta elettronica, e la scelta del periodo natalizio, in cui vengono effettuati più acquisti, si giustifica anche con la necessità di superare la remora costituita dalla registrazione e dai non semplici passaggi necessari per completare le applicazioni di sistema. 
Ci auguriamo di cuore che la drammatica situazione emergenziale che stiamo vivendo consenta di celebrare in serenità le prossime festività natalizie, rinnovando i tradizionali incontri familiari e doni augurali, ma le ricadute della crisi economica in atto potrebbero comunque mettere a rischio il successo dell’iniziativa, che resta comunque un valido obiettivo da perseguire nel medio periodo. 
Non appena sarà pubblicato il provvedimento ministeriale definitivo, al momento noto soltanto tramite comunicati stampa, daremo più dettagliate informazioni operative, che non potranno risultare utili se nel frattempo coloro che sono interessati ad aderire non si saranno dotati dello SPID e scaricato l’app IO, che sin d'ora può essere aperta e consultata solo con quella chiave d’accesso.

martedì 27 ottobre 2020

COMUNICATO N.155 – Chiarimenti sulla tracciabilità degli oneri detraibili

Si ricorda che da quest’anno (dichiarazione dei redditi 730/21) la detrazione Irpef del 19% e la deducibilità dall’imponibile nei casi previsti può avvenire a condizione che l’onere sia sostenuto con versamento bancario o postale, carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari ovvero mediante altri sistemi di pagamento tracciabili. Sono escluse le spese sanitarie sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici nonché le spese relative a prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche e da strutture private accreditate al SSN.

Con le risposte n.431/20 e n.484/20 a specifici interpelli l’Agenzia delle Entrate ha fornito utili chiarimenti in tema di tracciabilità delle spese detraibili fiscalmente.

Nel caso di pagamenti effettuati da uno dei coniugi con addebito sul c/c dell’altro coniuge o di un figlio (anche se non cointestato) è stato affermato che:

-  il pagamento si considera sostenuto dal contribuente al quale è intestato il documento di spesa, indipendentemente dal soggetto che materialmente lo esegue non rilevando l’esecutore materiale del pagamento, in quanto, per l’Agenzia, quest’ultimo aspetto attiene ai rapporti interni tra le parti; deve comunque essere assicurata la corrispondenza tra la spesa detraibile per il contribuente e il pagamento effettuato da un altro soggetto.

-      la prova cartacea del mezzo di pagamento “tracciabile” da esibire al CAF o al professionista abilitato e da conservare per la successiva produzione all’Amministrazione finanziaria, può essere data dalla ricevuta bancomat, estratto conto, copia bollettino postale o del MAV e dei pagamenti con PagoPA. In mancanza, l’utilizzo del mezzo di pagamento “tracciabile” può essere documentato mediante l’annotazione in fattura, ricevuta fiscale o documento commerciale, da parte del percettore delle somme che cede il bene o effettua la prestazione di servizio.

Si tratta di chiarimenti che consentono di semplificare i requisiti richiesti dalla norma sia in assenza della ricevuta bancomat (ad esempio perché si è smarrita) per cui può essere esibito l’estratto conto sia soprattutto per la possibilità, in alternativa, di integrazione da parte dell’emittente del documento commerciale con la dicitura: “pagamento avvenuto con mezzi tracciati” (quindi, senza aggiunte manuali da parte del contribuente).

In ogni caso il metodo più sicuro per gestire i pagamenti tracciabili è quello di conservare ordinatamente la documentazione sin dal momento della spesa e di eseguirli preferibilmente con mezzi di pagamento che prevedano la rendicontazione periodica parlante di ogni operazione.

 

 


sabato 24 ottobre 2020

COMUNICATO N.154 – Ricorso di costituzionalità sul taglio della perequazione 2020/21e sul contributo di solidarietà

In data 22/10/2020 la Corte Costituzionale, riservandosi le motivazioni della sentenza, ha emesso il seguente comunicato stampa in cui conferma la legittimità costituzionale delle misure di contenimento della spesa pensionistica disposte con la Legge Finanziaria del 2019, allineandone le scadenze al 31/12/2021.

La Corte costituzionale ha esaminato oggi le questioni di legittimità sollevate dal Tribunale di Milano e dalle sezioni giurisdizionali della Corte dei conti per il Friuli-Venezia Giulia, il Lazio, la Sardegna e la Toscana, in relazione alle misure di contenimento della spesa previdenziale disposte dalla legge di bilancio 2019 a carico delle pensioni di elevato importo. Le questioni avevano ad oggetto la limitazione della rivalutazione automatica per il triennio 2019-2021 delle pensioni superiori a determinati importi (“raffreddamento della perequazione”) e la decurtazione percentuale per cinque anni delle pensioni superiori a 100.000 euro lordi annui (“contributo di solidarietà”).In attesa del deposito della sentenza, l’Ufficio stampa della Corte fa sapere che è stato ritenuto legittimo il “raffreddamento della perequazione”, in quanto ragionevole e proporzionato. È stato ritenuto legittimo anche il “contributo di solidarietà” ma non per la durata quinquennale, perché eccessiva rispetto all’orizzonte triennale del bilancio di previsione dello Stato.  Pertanto, il contributo rimarrà operativo per tutto il 2021.La sentenza sarà depositata nelle prossime settimane.

La sentenza non avrà riflessi economici percepibili sulla perequazione essendo in questo periodo l’inflazione monetaria inesistente o negativa (-0.60% a settembre), tale da comportare persino la restituzione della perequazione riconosciuta in via previsionale per l’anno 2020, mentre la riduzione della durata del contributo di solidarietà, svincolato dai contributi effettivamente versati, ha motivazioni esclusivamente tecniche.

La conferma della sentenza della Corte sulla legittimità costituzionale sia del taglio della perequazione che del contributo di solidarietà consolida purtroppo decisioni giurisprudenziali favorevoli a provvedimenti di contenimento della spesa pensionistica che in un prossimo futuro potranno incidere negativamente sul potere d’acquisto delle pensioni, e ciò anche in relazione ai sacrifici che tutti dovremo sostenere per uscire dall’emergenza Coronavirus.   


mercoledì 21 ottobre 2020

COMUNICATO N.153 – Attivazione dell’identità digitale SPID

Lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) è uno strumento per accedere in modo sicuro ai servizi e all’operatività on line della Pubblica Amministrazione (Agenzia delle Entrate, INPS, Comuni e tutti gli altri che offrono la possibilità di ottenere visure, certificati o presentazione di domande con firma certificata), nonché ai servizi dei fornitori aderenti, con un unico account, una sola password e un PIN di sei cifre (facilmente memorizzabile) da digitare sul proprio smartphone ad ogni nuova autorizzazione d’accesso.
Dal 1/10 u.s. lo SPID, già operante da tempo presso l’Agenzia delle Entrate (730 precompilato, dichiarazioni di successione, visure catastali), è diventato l’unica modalità per il sito INPS, che consente, fra l’altro, di accedere alla propria posizione contributiva, ai cedolini di pensione, alle richieste dei bonus di legge, alle dichiarazioni tipo il RED e al servizio interattivo INPSRisponde, anche se per un periodo transitorio, la cui durata non è stata al momento prefissata, potranno essere utilizzate in alternativa le vecchie credenziali da parte di chi ne sia già in possesso. 
L’apposito sito del Governo, https://www.spid.gov.it/richiedi-spid, fornisce tutte le informazioni utili e indirizza sul sito dell’identity provider autorizzato, cioè dei fornitori di servizi digitali che garantiscono l’identità dell’utente e gestiscono le singole autorizzazioni di acceso.
Fra questi vi è Poste Italiane SpA, che offre il servizio a titolo gratuito e dispone di una capillare rete di sportelli per l’identificazione personale, registrandosi sul sito dedicato https://posteid.poste.it/, sia dallo smartphone che dal proprio PC, con procedura guidata indicando il proprio numero di cellulare, l’indirizzo e-mail, la tessera sanitaria e un documento di riconoscimento valido da allegare in forma digitalizzata (scansione fronte e retro).
È prevista la scelta dello sportello cui recarsi per il riconoscimento dal quale si riceverà un messaggio di invito a presentarsi per l’identificazione e a scaricare sul cellulare l’applicazione Poste ID pel cui tramite saranno concesse le autorizzazioni di accesso ai vari siti utilizzando il PIN personale.
Completa la fase di identificazione allo sportello, un messaggio automatico sul cellulare fornirà le istruzioni per dotarsi del PIN personale e attivare lo SPID.  
La procedura di rilascio dello SPID può essere eseguita anche agli sportelli delle Poste o presso le Anagrafi comunali in occasione del rinnovo della carta d’identità elettronica per appuntamento seguendo le istruzioni che regolano le attività amministrative durante l’emergenza Coronavirus.
Consigliamo, tuttavia, di provvedervi possibilmente on line dal momento che la registrazione in proprio evita code e perdite di tempo e rende più familiare il successivo utilizzo dello strumento.
I vari siti Internet della P.A. evidenziano sulla home page il link di accesso tramite SPID che rinvia ad una lista da cui individuare il proprio provider (icona “Poste ID” nell’esempio sopra specificato) dove inserire l’UserRID (il proprio indirizzo e-mail) e la PW con la quale ci si è registrati.
L’invio dei dati genera la richiesta automatica del PIN sulla App Poste ID (come in atto per la nuova modalità di accesso a Carige OnLine) e, se corretto, autorizza l’apertura dell’area riservata del sito pubblico al quale si intende accedere.       
Operando esclusivamente sullo smartphone, la proceduta è identica, avendo cura di aprire la notifica di autorizzazione che apparirà sullo stesso dispositivo, salvo una minor gestibilità dei dati di proprio interesse (download e stampe) rispetto alle funzionalità del PC collegato ad una stampante.     
La chiusura e/o la limitazione di accesso fisico e/o telefonico ai servizi pubblici in questo periodo emergenziale ha generato un boom nelle attivazioni dello SPID che essendo uno standard europeo è peraltro destinato a divenire obbligatorio dovunque, inclusa l’applicazione governativa “IO”, che dal 1/12 prossimo attiverà la gestione della lotteria degli scontrini delle spese tracciabili.
Si consiglia vivamente ai Soci di dotarsi di questo nuovo strumento, superando con l’esercizio le difficoltà proprie della fase iniziale, perché il rinunciarvi comporterebbe la perdita di una parte dei diritti civili di informazione, certificazione e interazione con la P.A. in seguito non più attivabili a causa del progressivo abbandono delle tradizionali modalità di accesso ai servizi di sportello. 
D’altra parte anche chi ha intenzione di farsi assistere nei rapporti con la P.A. dovrà in futuro fornire a CAF, Professionisti, Associazioni o Familiari le proprie credenziali SPID per entrare nella propria posizione e per gestire le pratiche che lo riguardano.   

sabato 17 ottobre 2020

COMUNICATO N.152 - Chiusura temporanea sede per emergenza Coronavirus

Con il comunicato n.150 avevamo preannunciato l’apertura della sede per martedì 20/10 p.v., compatibilmente con la situazione Covid-19 alla data, ma la forte risalita dei contagi in Liguria e la presenza della zona rossa nel centro storico, dove è ubicata la nostra sede, consigliano l’adozione di ulteriori cautele onde evitare inutili rischi ai soci e agli addetti, potendo la maggior parte dei rapporti sociali svolgersi in modo virtuale.

La sede rimarrà pertanto chiusa sino a nuovo avviso, salvo gli accessi espressamente autorizzati dal Presidente o da chi ne fa le veci, motivati e limitati a non più di due persone che osservino le prescritte norme anti-Covid.

Ogni richiesta per telefono o via mail verrà prontamente evasa o smistata al Consigliere competente per materia, come già in atto da tempo, comprese le operazioni che in altri momenti avrebbero richiesto la presenza fisica in sede, quali l’iscrizione, il versamento della quota in contanti, la verifica della pensione o la sottoscrizione della polizza sanitaria.

Per i recapiti di As.Pe. e dei Consiglieri da contattare si fa rinvio all'elenco già compreso nel Comunicato n.150, trasmesso anche via e-mail.

Sulla porta d’ingresso della sede sarà esposto un avviso con il numero telefonico da contattare (3489236197) oltre all’invito a depositare nella cassetta delle lettere (int.12 nell’androne del palazzo) l’eventuale documentazione oggetto della visita

Cogliamo l’occasione per ricordare che nel 2021 non saranno dovute le quote sociali, già dimezzate per l’anno in corso, ma soltanto versamenti volontari a titolo di socio sostenitore.

 

 



lunedì 12 ottobre 2020

COMUNICATO N.151 - Udienza della Corte Costituzionale in materia di pensioni

L’Avv. Michele Iacoviello, legale di fiducia di FAP Credito, cui siamo associati, comunica che il 20 ottobre p.v. è fissata l’udienza pubblica in Corte Costituzionale in cui verrà discussa l’eccezione di incostituzionalità dei tagli alle pensioni emanati con la Legge di Stabilità del 2019.

La Corte Costituzionale ora si occuperà di due diversi aspetti:

a)     Taglio della perequazione per gli anni 2019/21.

Per 3 anni la perequazione sarà fortemente ridotta.
Gli interessati sono tutti coloro che percepiscono una pensione netta mensile complessiva superiore ad € 1.254,36 (pari ad € 1.522,27 lordi).

b)     Contributo di solidarietà sulle pensioni elevate per il 2019/23.

Per 5 anni coloro che, avendo una pensione elevata, verranno falcidiati in misura assai consistente dal 15% fino al 40%, senza tener conto dei contributi versati.
Gli interessati sono tutti coloro che percepiscono una pensione netta mensile complessiva superiore ad € 4.973,08 (pari ad € 7.692,31 lordi).

La Corte Costituzionale esaminerà le seguenti Ordinanze:

1.     Ordinanza della Corte dei Conti del Friuli Venezia Giulia del 17 ottobre 2019

2.     Ordinanza Tribunale di Milano n.46 del 2020

3.     Ordinanza Corte dei Conti Lazio n.75 del 2020

4.     Ordinanza Corte dei Conti Sardegna n.76 del 2020

nonché altre che potrebbero aggiungersi purché pervengano in tempo utile per l’udienza.

Chi volesse esaminare in modo approfondito, sotto il profilo giuridico, la prima di queste Ordinanze (quella della Corte dei Conti del Friuli Venezia Giulia), può andare sull’apposita pagina sito dello Studio Iacoviello www.iacoviello.it/studio-legale-iacoviello.

Il dispositivo della sentenza, in considerazione dell’interesse generale degli argomenti trattati, verrà presumibilmente reso noto con un comunicato dell’Ufficio Stampa della Corte Costituzionale pubblicato da tutti i media nazionali in attesa del deposito delle motivazioni. 

 

 

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lunedì 21 settembre 2020

COMUNICATO N.150 – Notizie sociali e riapertura sede.

L’Assemblea del 15/9/2020 ha approvato il bilancio 2019 destinando l’avanzo di € 5.309,24 al Fondo comune che sale così a € 31.427,99. Erano presenti il Presidente Giovanni Lo Vetere, il vice Presidente vicario Giorgio Guglielmi e il Tesoriere Pier Giulio Massobrio con la partecipazione virtuale di 280 Soci, che hanno votato preliminarmente sulla base della documentazione illustrativa dell’O.d.G. ricevuta con la convocazione. 
Voti a favore: 279 (203 in proprio e 76 per delega, 1 astenuto e nessun voto contrario), pari al 51,4% dei 545 soci aventi diritto al voto ai sensi dello statuto sociale. 
Essendo trascorso molto tempo dall’ultimo invio dell’elenco dei recapiti degli associati, ne trasmettiamo in allegato una copia aggiornata, riservata ai soli soci per motivi di privacy, in modo che tutti possano segnalare l’eventuale variazione o integrazione dei propri recapiti telefonici e/o mail, individuare la presenza di colleghi di propria conoscenza o notarne l’assenza per invitarli ad iscriversi. 
Compatibilmente con la situazione Covid-19 alla data la sede sociale riaprirà martedì 20 ottobre, per proseguire con la consueta cadenza bisettimanale (martedì e giovedì, ore 15:00-17:00). 
È consentita l’ammissione di un solo Socio alla volta, nel rispetto delle norme del distanziamento sanitario, con uso obbligatorio della mascherina e previo appuntamento telefonico (3489236197) o tramite messaggio e-mail (aspe.bancacarige@gmail.com). 
È anche possibile rivolgersi direttamente al Consigliere o al Volontario compresi nell’elenco sottostante fermo restando che è preferibile la richiesta di consulenza e assistenza via mail, che consente un miglior approfondimento degli argomenti da trattare e di dare risposte in tempi brevi, specie se non legata alla verifica o sottoscrizione di documenti o al versamento di quote in contanti.