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BENVENUTI IN AS.PE. CARIGE

libera associazione no profit, costituita nella primavera 2013 fra pensionati, ex dipendenti di Banca Carige, già Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, per tutelare i diritti e gli interessi economici e morali dei propri Associati in materia previdenziale, sanitaria e assistenziale rappresentandoli e assistendoli nei rapporti con il Gruppo Carige, l’INPS e gli altri enti assicurativi e finanziari del settore, pubblici e privati.

Per maggiori informazioni consultare le pagine elencate nella colonna a fianco ------------------------------------->


lunedì 20 gennaio 2020

COMUNICATO N.138 - Assemblea Banca Carige del 31/1/2020


L’Assemblea in oggetto ha all’O.d.G. soltanto la nomina del Consiglio d’Amministrazione e del Collegio Sindacale dopo l’esecuzione dell’aumento di capitale e il conseguente rientro della Banca nel regime di ordinaria amministrazione.

I principali azionisti, FITD con il 79,99% e CCB con l’8,34%, hanno presentato le loro liste di candidati, che verranno eletti secondo le norme statutarie.

Non essendoci altro argomento da trattare, è assolutamente inutile la partecipazione dei piccoli azionisti all’assemblea, per cui si fa rinvio ad una successiva adunanza in cui verranno esposte le cifre di bilancio e le problematiche conseguenti alla causa per danni intentata dalla Malacalza Investimenti e alla mancata riammissione del titolo alle quotazioni di Borsa.

Si ha infatti motivo di ritenere che la dimensione economica dell’azione legale che prende spunto dall’esclusione del diritto d’opzione, sia pur prevalentemente intentata nei confronti degli attuali azionisti di controllo per ovvi motivi di solvibilità, avrà ancora conseguenze d’immagine negative per la Banca e ritarderà, se non cancellerà del tutto, la riammissione del titolo alle contrattazioni di Borsa, vanificando, almeno per ora, il piccolo beneficio economico atteso dall’assegnazione delle azioni gratuite ai partecipanti all’assemblea che ha approvato l’aumento di capitale.

Entrambi i problemi erano ampiamente previsti da parte della nostra Associazione che, in mancanza di migliori soluzioni al riguardo, si è preoccupata soprattutto di non consigliare la sottoscrizione dell'aumento e di contribuire a creare le condizioni per far sopravvivere quel che resta della Banca e del suo indotto socio-economico locale.

Pur comprendendo la forte delusione della Famiglia Malacalza per le perdite subite, non si può non rilevare che le tante decisioni prese all’interno dei Consigli d’Amministrazione e le contraddizioni emerse al di fuori nella loro qualità di maggiori azionisti non hanno certamente aiutato a gestire con il minor danno possibile la devastante crisi di Carige.      

venerdì 17 gennaio 2020

Soggiorno termale 2020


Approssimandosi i tempi delle prenotazioni per il tradizionale soggiorno termale del Gruppo Seniores, con il quale siamo gemellati e collaboriamo, ci piace ricordare una delle tante località frequentate con gli amici partecipanti (Ischia Terme - Maggio 2011)



e pubblicare alcune recenti immagini dell’Hotel Terme Neroniane di Montegrotto Terme, dove ci ritroveremo anche quest’anno, in un'amichevole compagnia auspicabilmente sempre più numerosa.



mercoledì 15 gennaio 2020

COMUNICATO N.137 - Perequazione pensioni 2020


L’INPS ha applicato alle pensioni pubbliche e private le rivalutazioni previste dalla Legge Finanziaria 2020, decrescenti per fasce d’importo multiple del minimo mensile di € 515,07, facendo riferimento allo 0.40% di inflazione programmata. A consuntivo, l’anno prossimo, sarà calcolato il conguaglio sulla base dell’inflazione acquisita.  Ecco le tabelle con l’avvertenza che la percentuale d’aumento è quella corrispondente alla propria fascia di pensione (o di cumulo se esistono più pensioni) e non alla sommatoria dei vari scaglioni di reddito. 


 minimo  
 rivalutaz 
 fasce 
0,40%
   505,07
100%
                 1.545
0,40%

97%
                 2.060
0,39%

77%
                 2.575
0,31%

52%
                 3.090
0,21%

47%
                 4.121
0,19%

45%
                 4.636
0,18%

40%
 oltre 
0,16%


In merito alla reiterazione delle leggi che bloccano o tagliano la perequazione senza soluzione di continuità sono in corso delle azioni giudiziarie volte a riportare all’esame della Corte Costituzionale la legittimità di tali provvedimenti.

Al netto delle trattenute d’imposta, si tratta di un aumento quasi impercettibile che la maggior parte degli interessati valuta esclusivamente sulla base del netto percepito; è tuttavia opportuno, e a volte necessario, disporre dei dati analitici della pensione, specie se ci si rivolge alla nostra Associazione per chiarimenti e/o verifiche.

Per non ripetere ogni anno le stesse raccomandazioni, si fa rinvio al nostro "Comunicato n.112 Certificazione Unica 2019 e servizio on line dell’INPS (icona "My INPS”) dello scorso anno, che descrive analiticamente i passaggi per richiedere il PIN dispositivo o informativo per l’accesso on line sul sito dell'INPS, dove sono indicati tutti i dati relativi alla singola posizione pensionistica (cedolini mensili, mod.Obis e Certificazione Unica).

lunedì 13 gennaio 2020

COMUNICATO N.136 - Novità fiscali introdotte con Legge di Bilancio 2020


Con la Legge di bilancio 2020 sono state introdotte numerose modifiche alla vigente disciplina tributaria. Qui di seguito si illustrano in sintesi alcune misure che si ritengono di maggior interesse per le persone fisiche:

-   E’ stata resa permanente l’aliquota del 10% quale cedolare secca per i contratti di locazione a canone concordato.
Si tratta dell’aliquota dell’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali, dell’imposta di registro e di bollo per la tassazione del reddito derivante da contratti di locazione di unità immobiliari urbane nei comuni ad alta densità abitativa.
L’aliquota, in origine stabilita nella misura del 19%, è stata ridotta nel tempo al 15% e successivamente al 10% con valenza fino al 31 dicembre 2019. Pertanto, dal nuovo periodo di proroga, l’aliquota del 10% è stata resa permanente.

-      Sono stati prorogati il bonus previsto per le ristrutturazioni edilizie, l’ecobonus e il bonus mobili.
In pratica sono state prorogate di un anno, fino al 31 dicembre 2020, nella misura già prevista per il 2019, le detrazioni dall’Irpef per le spese relative a lavori di recupero edilizio e di efficienza energetica, all’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati all’arredo di immobili ristrutturati.

-       E’ stato introdotto il cd. bonus facciate.
Si tratta di una nuova detrazione dall’imposta lorda sul reddito delle persone fisiche del 90% per le spese sostenute nell’anno 2020 relative a interventi, inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata degli edifici ubicati nella zona A o B ex DM 1444/1968. Si tratta sostanzialmente delle parti del territorio comunale interessati da agglomerati urbani (i centri storici) e parti già urbanizzate, anche se edificate in parte.
Sono ammessi al beneficio i soli interventi su strutture opache della facciata, balconi, ornamenti e fregi. La detrazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Se i lavori non sono di sola pulitura o tinteggiatura esterna e influiscono dal punto di vista termico o interessano oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, devono soddisfare particolari requisiti energetici con riguardo ai valori di trasmittanza termica indicati nei relativi decreti ministeriali.  

-   E’ stata aumentata l’aliquota dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze immobiliari.
Si tratta delle plusvalenze realizzate per le cessioni a titolo oneroso di beni immobili (fabbricati e terreni agricoli) acquistati, costruiti o ricevuti in donazione da non più di cinque anni con esclusione di quelli ricevuti in successione e degli immobili che per la maggior parte del periodo intercorso tra l’acquisto o la costruzione sono stati adibiti ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari. In alternativa alla tassazione ordinaria, è possibile richiedere l’applicazione di una imposta sostitutiva la cui aliquota a decorrere dal 2020 è stata aumentata dal 20 al 26%.

-        E’ stata aumentata la detrazione Irpef per le spese veterinarie.
A decorrere dall’anno 2020 è stato innalzato a 500 euro l’importo massimo detraibile delle spese veterinarie, stabilito per l’anno 2019 in 387,34 euro. La detrazione è ammessa per la parte che eccede l’importo di 129,11 euro.

-       E’ stata introdotta un limite in base al reddito nella detrazione Irpef di taluni oneri.
A decorrere dall’anno 2020 per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 120mila euro, la detrazione per gli oneri detraibili spetta in misura pari al rapporto tra 240 mila euro, meno il reddito complessivo, e 120mila euro. Pertanto, oltre i 240mila euro di reddito, la detrazione si azzera completamente.
Tale disposizione NON si rende applicabile - e quindi continuano ad essere detraibili indipendentemente dalla misura del reddito complessivo - agli interessi passivi pagati in dipendenza di prestiti o mutui agrari e di mutui ipotecari per l’acquisto o costruzione dell’abitazione principale e a tutte le spese mediche.

-       Sono state introdotte nuove disposizioni per rendere tracciabili le detrazioni.
Infatti, a decorrere dal 2020, la detrazione Irpef del 19% per gli oneri fiscalmente rilevanti spetta a condizione che l’onere sia sostenuto con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento tracciabili. Tra questi sono da comprendersi oltre i versamenti bancari e postali anche quelli effettuati mediante carte di debito, di credito, prepagate nonché assegni bancari e circolari. 
Tale condizione NON si rende applicabile, e quindi potranno continuare ad essere pagate in contanti, le spese per l’acquisto di medicinali, di dispositivi medici, nonché le prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

-       E’ stata prevista la riunificazione tra Imu e Tasi.
Dal 2020 scompare, infatti, il tributo per i servizi indivisibili e viene prevista una sola forma di prelievo patrimoniale, la cui disciplina fondamentalmente ricalca quella preesistente per l’Imu. Lo scopo del provvedimento è quello di semplificare la tassazione immobiliare non verificandosi in pratica alcuna riduzione del prelievo: l’aliquota di base è fissata allo 0.86%, con possibilità per i Comuni di aumentarla fino all’1,06% o diminuirla fino all’azzeramento.