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BENVENUTI IN AS.PE. CARIGE!

l'Associazione no profit costituita nel 2013 tra i Pensionati di Banca Carige per tutelare i diritti e gli interessi economici e morali in materia previdenziale, sanitaria e assistenziale dei propri Associati rappresentandoli e assistendoli nei rapporti con il Gruppo Banca Carige, il Fondo integrativo pensioni interno, l'INPS e gli altri enti assicurativi e finanziari pubblici e privati del settore.

Per ulteriori informazioni, nuove iscrizioni e/o quesiti di natura pensionistica, previdenziale, assistenziale e/o sanitaria consultare le pagine: "CHI SIAMO", “DOVE SIAMO”, “CONTATTI”, “ASSISTENZA”, "ORGANI SOCIALI", “STATUTO”, “SCHEDA ISCRIZIONE” e “POLIZZA SANITARIA”.

venerdì 27 giugno 2014

COMUNICAZIONE N.28 - Perequazione 1998/2000 e data collocamento a riposo


Si fa seguito alla comunicazione n°26 in merito alla mancata perequazione sulla quota FIP al personale collocato a riposo nell’anno 1999 e precedenti, titolare di un trattamento pensionistico complessivo d’importo superiore alle fasce protette, per informare che presso la sede è disponibile la lettera d’interruzione dei termini del credito periodico e degli arretrati quinquennali da personalizzare e sottoscrivere dai singoli aventi diritto.
Si precisa, inoltre, che per i conteggi delle quote a credito non sono più necessari i cedolini 1998/1999/2000, ma è sufficiente presentare un qualsiasi recente cedolino espresso in euro. 
Al fine di migliorare la comunicazione interna, anche per altre iniziative previdenziali, s’invitano tutti i soci a voler segnalare la data di decorrenza della pensione, preferibilmente via e-mail (aspe.bancacarige@gmail.com) oppure con sms o chiamando il n°3285383077 (AsPe Segreteria) e/o il n°3286164282 (AsPe Sede, solo in orario d’ufficio).
Per richiedere altre informazioni e/o fissare appuntamenti nel periodo Luglio/Agosto chiamare la segreteria o qualsiasi Consigliere essendo l’apertura della sede sociale limitata a un solo giorno la settimana, di massima il mercoledì.

venerdì 13 giugno 2014

COMUNICATO N. 27 - Aumento di capitale Banca Carige

Il preannunciato aumento di capitale della Banca di € 800 milioni avverrà mediante collocazione di 93 nuove azioni ogni 25 possedute al prezzo di € 0,10 caduna dal 16/6 al 4/7/14; i diritti d’opzione non utilizzati entro quella data saranno venduti sul mercato borsistico.
Il prezzo delle nuove azioni rispecchia la difficile situazione societaria, da tempo evidenziata e a tutti nota, con un differenziale del 75% sulle ultime quotazioni e uno sconto del 40% sul valore teorico del titolo ex opzione.
E’ prevedibile che l’immissione sul mercato di 8 miliardi di nuove azioni, non ancora disponibili, a fronte di 2,15 miliardi di vecchie azioni crei problemi tecnici e forti anomalie sulle quotazioni dei diritti (come già accaduto con l’analoga operazione del MPS).
La Fondazione Carige ha annunciato l’esercizio del diritto d’opzione, ma anche la volontà di ridurre ulteriormente la propria partecipazione dopo l’aumento di capitale, per cui lo scenario futuro dipenderà fortemente dalle decisioni dei Fondi che sono già entrati nel capitale della Banca e dagli investitori che sottoscriveranno l’eventuale inoptato.
Lo scenario non appare adatto ad un investitore cassettista, quali sono i nostri soci pensionati, ammesso che abbia le disponibilità finanziarie per partecipare all’aumento (in misura leggermente inferiore rispetto all'importo dell'investimento).
A parte gli imponderabili riflessi dell’andamento economico generale, i punti a favore della sottoscrizione sono la soluzione di continuità con il passato e l’esistenza di un serio piano industriale, mentre i punti a sfavore possono individuarsi nell’incertezza sul futuro assetto proprietario della Banca e nell’eventuale necessità di nuove iniezioni di capitale fresco o per effetto di norme di vigilanza BCE o in conseguenza di difficoltà nella realizzazione del piano industriale.
La scelta è del tutto personale e va effettuata basandosi esclusivamente sulle proprie valutazioni in merito alla qualità del management e alle possibilità di ripresa della Banca, tuttavia si consiglia di non aspettare gli ultimi giorni per prendere le proprie decisioni, quando i diritti inoptati hanno un mercato sottile e possono perdere valore a causa dell’eventuale eccedenza dell’offerta.