In considerazione dell’interesse generale
che l’argomento riveste per la nostra Associazione e per le centinaia
di soci che hanno ricevuto da Banca Carige la raccomandata datata 17/4
u.s. in riscontro della lettera individuale di reclamo per
l’inosservanza di alcune clausole del Regolamento FIP, si pubblica qui
di seguito la risposta del nostro Presidente Giovanni Lo Vetere, data
sia a titolo personale sia per conto dei soci interessati, nelle more
della presentazione di un esposto alla Co.Vi.P.
BENVENUTO
BENVENUTI IN AS.PE. CARIGE !
libera associazione no profit, costituita nel 2013 fra pensionati ed esodati, già dipendenti di Banca Carige - Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, per tutelare i diritti e gli interessi economici e morali dei propri Associati in materia previdenziale, assicurativa e sanitaria, assistendoli nei rapporti con le competenti strutture Bper, l’INPS e gli altri enti tributari, assicurativi e finanziari, pubblici e privati.
sabato 12 luglio 2014
venerdì 27 giugno 2014
COMUNICAZIONE N.28 - Perequazione 1998/2000 e data collocamento a riposo
Si
fa seguito alla comunicazione n°26 in merito alla mancata perequazione
sulla quota FIP al personale collocato a riposo nell’anno 1999 e
precedenti, titolare di un trattamento pensionistico complessivo
d’importo superiore alle fasce protette, per informare che presso la
sede è disponibile la lettera d’interruzione dei termini del credito
periodico e degli arretrati quinquennali da personalizzare e
sottoscrivere dai singoli aventi diritto.
Si
precisa, inoltre, che per i conteggi delle quote a credito non sono più
necessari i cedolini 1998/1999/2000, ma è sufficiente presentare un
qualsiasi recente cedolino espresso in euro.
Al
fine di migliorare la comunicazione interna, anche per altre iniziative
previdenziali, s’invitano tutti i soci a voler segnalare la data di
decorrenza della pensione, preferibilmente via e-mail (aspe.bancacarige@gmail.com) oppure con sms o chiamando il n°3285383077 (AsPe Segreteria) e/o il n°3286164282 (AsPe Sede, solo in orario d’ufficio).
Per
richiedere altre informazioni e/o fissare appuntamenti nel periodo
Luglio/Agosto chiamare la segreteria o qualsiasi Consigliere essendo
l’apertura della sede sociale limitata a un solo giorno la settimana, di
massima il mercoledì.
venerdì 13 giugno 2014
COMUNICATO N. 27 - Aumento di capitale Banca Carige
Il preannunciato aumento
di capitale della Banca di € 800 milioni avverrà mediante
collocazione di 93 nuove azioni ogni 25 possedute al prezzo di €
0,10 caduna dal 16/6 al 4/7/14; i diritti d’opzione non utilizzati
entro quella data saranno venduti sul mercato borsistico.
Il prezzo delle nuove
azioni rispecchia la difficile situazione societaria, da tempo
evidenziata e a tutti nota, con un differenziale del 75% sulle ultime
quotazioni e uno sconto del 40% sul valore teorico del titolo ex
opzione.
E’ prevedibile che
l’immissione sul mercato di 8 miliardi di nuove azioni, non ancora
disponibili, a fronte di 2,15 miliardi di vecchie azioni crei
problemi tecnici e forti anomalie sulle quotazioni dei diritti (come
già accaduto con l’analoga operazione del MPS).
La Fondazione Carige ha
annunciato l’esercizio del diritto d’opzione, ma anche la volontà
di ridurre ulteriormente la propria partecipazione dopo l’aumento
di capitale, per cui lo scenario futuro dipenderà fortemente dalle
decisioni dei Fondi che sono già entrati nel capitale della Banca e
dagli investitori che sottoscriveranno l’eventuale inoptato.
Lo scenario non appare
adatto ad un investitore cassettista, quali sono i nostri soci
pensionati, ammesso che abbia le disponibilità finanziarie per
partecipare all’aumento (in misura leggermente inferiore rispetto
all'importo dell'investimento).
A parte gli imponderabili
riflessi dell’andamento economico generale, i punti a favore della
sottoscrizione sono la soluzione di continuità con il passato e
l’esistenza di un serio piano industriale, mentre i punti a sfavore
possono individuarsi nell’incertezza sul futuro assetto
proprietario della Banca e nell’eventuale necessità di nuove
iniezioni di capitale fresco o per effetto di norme di vigilanza BCE
o in conseguenza di difficoltà nella realizzazione del piano
industriale.
La scelta è del tutto
personale e va effettuata basandosi esclusivamente sulle proprie
valutazioni in merito alla qualità del management e alle possibilità
di ripresa della Banca, tuttavia si consiglia di non aspettare gli
ultimi giorni per prendere le proprie decisioni, quando i diritti
inoptati hanno un mercato sottile e possono perdere valore a causa
dell’eventuale eccedenza dell’offerta.
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