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libera associazione no profit, costituita nel 2013 fra pensionati ed esodati, già dipendenti di Banca Carige - Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, per tutelare i diritti e gli interessi economici e morali dei propri Associati in materia previdenziale, assicurativa e sanitaria, assistendoli nei rapporti con il Gruppo Carige, l’INPS e gli altri enti tributari, assicurativi e finanziari, pubblici e privati.

martedì 27 luglio 2021

COMUNICATO N.199 - Riammissione alla quotazione di borsa delle azioni Banca Carige

Banca Carige ha comunicato che la CONSOB ha autorizzato la pubblicazione del prospetto informativo propedeutico alla riammissione del titolo alle negoziazioni di borsa, come noto sospeso il 2/1/2019 in concomitanza con la delibera della BCE di porre la società in amministrazione straordinaria, poi conclusasi il 31/1/2020. 

Il titolo riprenderà quindi le negoziazioni dal 27 c.m., sia pure con tutti gli incerti di un flottante ridottissimo dopo l’intervento del FITD, che detiene l’80% delle azioni, e di una situazione economico-patrimoniale non ancora in equilibrio.

Infatti è stato preannunciato ancora il permanere di una gestione in perdita nel semestre appena concluso e la necessità, nel caso fossero ripristinati nel 2022 i valori normali - ora ridotti per la pandemia - dei coefficienti patrimoniali, di un nuovo aumento di capitale di € 400 milioni. 

Inoltre non sono stati segnalati nel prospetto passi avanti nella realizzazione della programmata aggregazione bancaria malgrado che i crediti fiscali a bilancio la rendano più conveniente.

La riammissione del titolo in Borsa è comunque una buona notizia perché certifica la reale situazione della Banca e rende trasparente il valore di mercato, anche per i piccoli azionisti titolari ormai di modeste partite che possono peraltro creare delle minus fiscali in caso di vendita (da utilizzare entro 4 anni) o essere oggetto di aggiustamenti di portafoglio, nella consapevolezza comunque che il prezzo potrebbe subire oscillazioni eccessive e prestarsi a speculazioni connesse al previsto aumento di capitale e alle notizie relative alla definitiva sistemazione nell’ambito del sistema creditizio.  

Per una migliore informativa si rinvia al comunicato ufficiale diramato dalla Banca Carige sul sito www.gruppocarige.it.

 

 


domenica 18 luglio 2021

COMUNICATO N.198 - Positiva evoluzione della questione delle maggiori imposte sull'incentivo all'esodo


Il 14 luglio scorso la Camera dei Deputati ha approvato il Decreto sostegni bis, che accoglie un emendamento inserito allo scopo di sanare la questione degli avvisi bonari trasmessi dall'Agenzia delle Entrate a diversi esodati (e quindi a tutti gli altri negli anni a seguire) con il ricalcolo dell’imposta in base ad una maggiore aliquota fiscale rispetto a quella applicata dall'Inps sugli assegni periodici corrisposti, come già illustrato nei nostri comunicati n.ri 127,186 e 194.

La legge necessita ancora dell’approvazione da parte del Senato, prevista entro il 24 c.m., ma sembra che ci sia la concorde volontà di evitare un oneroso contenzioso su un provvedimento che intendeva agevolare gli esodi nelle ristrutturazioni bancarie.       

Si ha ragione di ritenere che, pur avendo le norme di legge valenza certa per il futuro, l'Agenzia delle Entrate annullerà anche gli avvisi bonari già inviati per ottenere un conguaglio delle imposte pagate nel 2016 (entro i termini quinquennali  di retroattività concessi al Fisco per gli accertamenti impositivi).  

Evidentemente, le pressanti e documentate contestazioni portate avanti in più sedi dall'avv.Iacoviello, unitamente all'azione di supporto dell'ABI e delle OO.SS., hanno fatto sì che il legislatore intervenisse su tale spiacevole questione.

Chi fosse interessato a maggiori dettagli può consultare il sito del legale della FAP Credito www.iacoviello.it, dove è riportato l'art. 47 bis del Decreto sostegni bis con cui  il legislatore intenderebbe chiudere la vertenza fiscale.

 

sabato 17 luglio 2021

COMUNICATO N.197 - Certificazioni uniche 2021 dell’INPS rettificate


L’Associazione Nazionale dei Commercialisti denuncia in un comunicato stampa il ripetersi degli errori dello scorso anno su numerose certificazioni uniche dell’INPS, che ha inviato ai diretti interessati una nuova CU 2021 rettificativa, scaricabile anche dal sito Internet, invitandoli a provvedere alle conseguenti modifiche della dichiarazione dei redditi mod.730. 


Di fatto il contribuente che abbia già presentato il mod.730, compreso il precompilato inviato direttamente, è obbligato a rivolgersi ad un CAF o a un professionista abilitato per rettifiche non dipendenti da propri errori, con oneri aggiuntivi e perdite di tempo.


Al momento non si ha notizia di avvisi di questo genere riguardanti i nostri associati per cui è probabile che gli errori siano concentrati su altre tipologie di posizioni pensionistiche (lo scorso anno furono colpiti i titolari di alcuni cumuli pensionistici, fra cui il nostro FIP).


A differenza del 2020, quando venne emessa una nuova CU rettificativa senza nemmeno avvisare il contribuente, quest’anno la mancanza di una comunicazione dell’INPS al riguardo dovrebbe quantomeno rassicurare, per esclusione, circa la correttezza dei dati presenti nel proprio mod.730 precompilato.    


La facilità di accesso ai siti on line della Pubblica Amministrazione mediante lo SPID può agevolare le ricerche e/o limitare i fastidi e le perdite di tempo dei contatti telefonici o di sportello, utilizzando quando occorre le apposite funzioni di dialogo (INPS Risponde, per es.)

La modalità più semplice e immediata d’accesso ai siti è l’utilizzo del QR code, il lettore digitale presente sull’app del provider prescelto (di solito PosteID), che mette direttamente in collegamento con il sito desiderato digitando sul cellulare solo il PIN personale di facile memorizzazione, evitando così la necessità di scrivere il proprio indirizzo mail e la PW dello SPID fonti di possibili errori o rifiuti da parte del sistema.     


giovedì 15 luglio 2021

COMUNICATO N.196 - Polizze Sanitarie MBA: ripristino condizioni contrattuali

Si fa seguito al Comunicato n. 195 del 10 luglio scorso con cui si informavano i soci sottoscrittori di polizze sanitarie della MBA MUTUA della decisione unilaterale presa dalla Mutua di modificare la normativa riguardante l’esclusione dei rimborsi per gli esami diagnostici effettuati presso strutture che potevano praticare anche l’attività di ricovero ordinario o diurno.

La decisione di MBA aveva già dato luogo a molte lamentele degli assicurati pubblicate nella rubrica Forum nel sito di Unione Pensionati Banco di Napoli, contraente delle polizze sanitarie, che ha preteso chiarimenti con risposte coerenti con le norme contrattuali e di legge.

Con vivo piacere portiamo ora a conoscenza dei nostri Soci, che il contestato provvedimento di MBA è stata integralmente revocato grazie all’autorevole intervento del Presidente dell’UPBN dott. Carlo della Ragione, che ne ha dato comunicazione attraverso il seguente post pubblicato sul Forum dell’Associazione il 13 luglio scorso:

“Confortato dall'assistenza del nostro legale di fiducia, dopo un energico intervento con i vertici di MBA, mi è stato assicurato che entro domani ci sarà trasmessa, e ovviamente pubblicheremo immediatamente, una risposta ufficiale con la quale verrà annullato l'infelice comunicato diffuso fra i Soci che, giustamente, si sono allarmati per certe notizie avventate pubblicate in corso di convenzione.                                               .
Ciò non eviterà che, da parte nostra, si svolgano i più accurati sondaggi di mercato per individuare eventuali alternative più vantaggiose per i nostri Associati.”

A stretto giro di posta MBA ha fatto pervenire il riscontro ufficiale nei seguenti termini:

“Si fa riferimento alla comunicazione apparsa nell’area riservata degli assistiti ed ai suoi contenuti. Al riguardo, come anticipato per le vie brevi, si è trattato di un palese errore.
Qualsiasi comunicazione, riguardante la Convenzione in oggetto e come dalla stessa previsto, deve intercorrere tra MBA Mutua e l’UPBN con modalità ufficiali; sarà cura dell’Unione eventualmente informare i propri Soci. 
La comunicazione, tra l’altro, prevedeva una modifica normativa che, come noto, non poteva essere introdotta in corso di valenza dell’accordo in parola. Modifiche normative e/o economiche potranno eventualmente essere condivise con valenza dal periodo assistenziale successivo a quello attualmente in essere. Ci scusiamo per quanto occorso e per le perplessità che avrà generato tra i vostri Soci e di conseguenza per i disagi che la comunicazione avrà comportato per i vostri uffici. A disposizione per ogni eventuale integrazione l’occasione è gradita per porgere cordiali saluti.”

Desideriamo infine rivolgere un vivo ringraziamento al Presidente di UPBN dott. Carlo della Ragione per la conclusione pienamente positiva della trattativa con la controparte.

 


sabato 10 luglio 2021

COMUNICATO N.195 - Polizza sanitaria MBA: condizioni per il rimborso degli esami diagnostici in forma indiretta

Segnaliamo a tutti i sottoscrittori delle polizze sanitarie MBA, che la Mutua Assicurativa convenzionata ha pubblicato il seguente avviso sull’account personale on line di ciascun assistito:  

 “Gentile Socio,

la informiamo che dalla data del 1° luglio 2021 gli esami diagnostici (accertamenti strumentali anche endoscopici e di laboratorio), i check up, le visite specialistiche e i trattamenti fisioterapici potranno essere oggetto di richiesta di rimborso in forma diretta e indiretta unicamente se effettuati presso strutture sanitarie non abilitate al ricovero ordinario o diurno.
All’interno della Sua Area Riservata nella sessione “Accedi alla Centrale Salute” potrà verificare l’elenco delle strutture convenzionate presso le quali effettuare tali prestazioni.”

Pare che il motivo della variazione delle condizioni dipenda dalla dilatazione del numero degli esami per gli stessi sintomi spesso praticata dalle case di cura e dal peggioramento del bilancio tecnico di polizza, che alla scadenza si ripercuoterebbe sulla misura del contributo (premio) assicurativo, ma ciò non giustifica una modifica in corso di vigenza contrattuale né una forma di comunicazione criptica sul sito on line al quale gli assicurati accedono solo occasionalmente, per di più senza nemmeno informare il contraente principale che è l’UPBN.  

Infatti l’UPBN ha ricevuto molte lamentele in proposito e ha chiesto ad MBA un chiarimento con una risposta adeguata alle norme contrattuali e di legge.  

Nelle more della negoziazione in corso, si consiglia ai titolari delle varie polizze di avvalersi degli istituti diagnostici convenzionati per l’assistenza diretta e/o altri istituti di propria fiducia per l’assistenza indiretta che non siano però anche case di cura con ricovero.  

Con l’occasione segnaliamo l’emissione di un nuovo modulo di “Richiesta per il rimborso in forma indiretta di spese sanitarie” valido per tutti i diversi tipi di polizza e per l’inoltro tramite l’UPBN, scaricabile dal nostro sito Internet (menu: “Polizza sanitaria)

Da parte sua MBA con un altro avviso on line, al fine di consentire le consuete tempistiche di rimborso, consiglia di non inviare le richieste di rimborso indiretto tramite posta, ma esclusivamente attraverso l’area riservata o al numero di fax 06/77607611.                         

giovedì 8 luglio 2021

COMUNICATO N.194 – Interpello-diffida all’A.d.E. sulla tassazione dell’incentivo all'esodo

Si ritiene opportuno ritornare sull'argomento della tassazione dell'assegno periodico e del bonus corrisposto per il c,d, "esodo", che pur interessando solo quegli iscritti che sono cessati in tempi recenti e in via anticipata, assume particolare rilievo per le specifiche iniziative assunte in tutta Italia dall'Agenzia delle Entrate.

L'argomento è già stato affrontato con i nostri comunicati n.127 del 15/7/2019 e n.186 del 17/5/2021 (a cui si rinvia per non ripeterci) relativi alla questione della riliquidazione dele tassazioni già operate per il TFR ovvero per il c.d. incentivo all'esodo. 

Segnaliamo al riguardo che lo Studio dell’Avv. Michele Iacoviello, legale della FAP Credito, su incarico delle Associazioni dei pensionati delle banche del gruppo Intesa, ha presentato un corposo e documentato interpello-diffida che, ai sensi della legge 27/7/2000 n.212 art.11. obbliga l’Agenzia delle Entrate a rispondere, altrimenti nel silenzio prevale la soluzione proposta dal contribuente / lavoratore, contestando l’illegittimità degli avvisi bonari di riliquidazione per il 2016 (nel timore che si ripetano anche per gli anni successivi).

L’interpello, che i diretti interessati possono consultare cliccando QUI nel testo integrale, si propone:

a) in via principale: che la riliquidazione non può essere effettuata a carico di nessun soggetto, poiché il rinvio di legge e la successiva normativa regolamentare rinviavano al contenuto normativo dell’art. 17 (oggi 19) TUIR nel testo anteriore al Decr. Leg.vo 47/2000.

b) in via subordinata: che la riliquidazione andrà richiesta all’INPS (salvo sua rivalsa sulle Banche) quale unico soggetto gravato dell’onere fiscale in via diretta, essendo il diritto del lavoratore limitato all’assegno netto e non all’assegno lordo.


Al momento non resta che attendere l’esito dell’iniziativa legale, ricordando però che in caso di ricevimento dell’avviso bonario il contribuente ha soltanto 30 gg. per contestarlo ed evitare che l’imposta sia iscritta a ruolo, per cui si invitano i colleghi esodati che dovessero riceverlo di mettersi in contatto con la nostra Associazione o direttamente con lo Studio dell’Avv. Michele Iacoviello studioiacoviello@iacoviello.it, ove è altresì prevista la compilazione di un apposito modulo onde poi avere gratuitamente, via mail, le prime indicazioni personalizzate sul da farsi. 

lunedì 5 luglio 2021

COMUNICATO N.193 - Amarcord “Quelli del 51” (segue)


Grazie alla cortesia del dott. Carlo Delfino, già Direttore del Servizio Legale della Banca e memoria storica di “Quelli del 51”, siamo lieti di poter integrare il Comunicato N.190 con ulteriori notizie e nuovo materiale fotografico.

Il “1° RADUNO PARTECIPANTI AL CONCORSO A.1951” del 28 novembre 1987 avvenne su iniziativa di Raffaele Vignola mediante la lettera di convocazione qui riprodotta, ancora conservata in originale, indirizzata ai 36 vincitori del concorso presenti nella foto ricordo attorno alla stufa del Ristorante Centrale di Casella.

Il programma della memorabile giornata prevedeva il trasferimento col “trenino” Genova-Casella (convoglio in versione “storica”, ovviamente), la partecipazione alla S. Messa in suffragio dei Colleghi scomparsi e il pranzo sociale, primo evento conviviale di una lunga serie che proseguirà fino ai primi anni del nuovo millennio.

Tra le multiformi iniziative di Raffaele Vignola ci piace ricordare la realizzazione del gagliardetto sociale, in edizione limitata, quasi una sorta di legion d’onore rigorosamente riservata a “Quelli del 51”

                                          


                                                                   1987 - Casella  

                                                                                   1990 - Lucca


    
                                                 1994 - Parigi      

         

                                                        1995 - Parco del Circeo

     






                                     

          

                                                          

                                                                    

                              

                                                                                                      


                                                                        



                                                               
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