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libera associazione no profit, costituita nel 2013 fra pensionati ed esodati, già dipendenti di Banca Carige - Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, per tutelare i diritti e gli interessi economici e morali dei propri Associati in materia previdenziale, assicurativa e sanitaria, assistendoli nei rapporti con il Gruppo Carige, l’INPS e gli altri enti tributari, assicurativi e finanziari, pubblici e privati.

venerdì 22 maggio 2015

COMUNICATO N. 43 – Decreto legge 21 maggio 2015 n.65, recante disposizioni urgenti in materia di pensioni, di ammortizzatori sociali e di garanzie TFR.

Il governo con il D.L. n.65/2015, pubblicato il 21 c.m., ha limitato pesantemente la portata pratica della sentenza della Corte Costituzionale n.70 del 2015, di cui al precedente nostro comunicato n. 41.
Un esame compiuto di tale decreto verrà effettuato con il supporto del nostro consulente giuridico avv. Michele Iacoviello, considerato che deve essere ancora convertito in legge dal Parlamento.
In sintesi, il nuovo decreto comporta la corresponsione dilazionata di arretrati, per gli anni 2012 e 2013, nella misura graduata tra il 10% ed il 40% del dovuto, ma solo per chi ha un trattamento pensionistico complessivo non superiore a 6 volte il minimo mensile Inps (ossia non superiore a circa 2.886 euro lordi). Inoltre, solo i beneficiari di arretrati riceveranno successivamente, per gli anni 2014 e 2015, il 20% di quanto percepito a titolo di arretrati.
Allo stato è già possibile rilevare che la decisione della Corte Costituzionale è stata molto ridimensionata per i pensionati con un reddito previdenziale compreso tra 3 e 6 volte il c.d. minimo Inps, mentre è stata nei fatti cancellata per i pensionati con trattamenti previdenziali superiori, ossia per la quasi totalità dei nostri soci.
Coloro che hanno già provveduto a trasmettere all’INPS e/o a Carige lettere di interruzione dei termini per la ripetizione di quanto illegittimamente non corrisposto a titolo di perequazione per gli anni 2012e 2013 (vedi nostra Comunicazione n.41), conservino copia di tale documentazione, mentre chi ancora non vi ha dato corso è opportuno che soprassieda a tale invio alla luce del sopravvenuto recentissimo D.L. n.65/2015.

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