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giovedì 11 ottobre 2018

COMUNICATO N.103 – Causa sul minimo garantito FIP

La Corte d’Appello di Genova Sezione Lavoro, con sentenza n°326 del 5/10/2018, ha confermato la sentenza di primo grado per quanto riguarda il merito della causa, cioè il pieno diritto alla rivalutazione della pensione minima garantita dal Fondo, che la Banca aveva indebitamente bloccato dall’1/1/1998.
Lo stesso diritto non è stato invece riconosciuto a sei dei soci ricorrenti, poiché avevano iniziato la causa oltre 10 anni dopo il collocamento a riposo.
Si tratta del cosiddetto diritto di stipite, che in certi casi pone dei limiti temporali all’azione giudiziaria e che, secondo l’avvocato difensore Michele Iacoviello, non dovrebbe essere applicato ai rapporti pensionistici periodici diretti, ma che ci obbligherà a ricorrere in Cassazione nonostante la fondatezza del diritto principale e la modesta consistenza numerica e d’importo delle posizioni in gioco, in precedenza ammesse.
La soddisfazione per il rinnovato riconoscimento del diritto per il quale ci siamo tanto battuti, è in parte ridimensionata dall’esito sfavorevole per i restanti sei colleghi, che devono subire la pervicace resistenza opposta dalla Banca, anche di tipo prescrittivo e procedurale.
Ancora una volta ci spiace dover rilevare la difficoltà per i pensionati di difendere i loro diritti, anche i più semplici e motivati, a causa dell’incertezza del diritto e dei tempi lunghi della giustizia.

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