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sabato 24 ottobre 2020

COMUNICATO N.154 – Ricorso di costituzionalità sul taglio della perequazione 2020/21e sul contributo di solidarietà

In data 22/10/2020 la Corte Costituzionale, riservandosi le motivazioni della sentenza, ha emesso il seguente comunicato stampa in cui conferma la legittimità costituzionale delle misure di contenimento della spesa pensionistica disposte con la Legge Finanziaria del 2019, allineandone le scadenze al 31/12/2021.

La Corte costituzionale ha esaminato oggi le questioni di legittimità sollevate dal Tribunale di Milano e dalle sezioni giurisdizionali della Corte dei conti per il Friuli-Venezia Giulia, il Lazio, la Sardegna e la Toscana, in relazione alle misure di contenimento della spesa previdenziale disposte dalla legge di bilancio 2019 a carico delle pensioni di elevato importo. Le questioni avevano ad oggetto la limitazione della rivalutazione automatica per il triennio 2019-2021 delle pensioni superiori a determinati importi (“raffreddamento della perequazione”) e la decurtazione percentuale per cinque anni delle pensioni superiori a 100.000 euro lordi annui (“contributo di solidarietà”).In attesa del deposito della sentenza, l’Ufficio stampa della Corte fa sapere che è stato ritenuto legittimo il “raffreddamento della perequazione”, in quanto ragionevole e proporzionato. È stato ritenuto legittimo anche il “contributo di solidarietà” ma non per la durata quinquennale, perché eccessiva rispetto all’orizzonte triennale del bilancio di previsione dello Stato.  Pertanto, il contributo rimarrà operativo per tutto il 2021.La sentenza sarà depositata nelle prossime settimane.

La sentenza non avrà riflessi economici percepibili sulla perequazione essendo in questo periodo l’inflazione monetaria inesistente o negativa (-0.60% a settembre), tale da comportare persino la restituzione della perequazione riconosciuta in via previsionale per l’anno 2020, mentre la riduzione della durata del contributo di solidarietà, svincolato dai contributi effettivamente versati, ha motivazioni esclusivamente tecniche.

La conferma della sentenza della Corte sulla legittimità costituzionale sia del taglio della perequazione che del contributo di solidarietà consolida purtroppo decisioni giurisprudenziali favorevoli a provvedimenti di contenimento della spesa pensionistica che in un prossimo futuro potranno incidere negativamente sul potere d’acquisto delle pensioni, e ciò anche in relazione ai sacrifici che tutti dovremo sostenere per uscire dall’emergenza Coronavirus.   


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