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libera associazione no profit, costituita nella primavera 2013 fra pensionati, ex dipendenti di Banca Carige, già Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, per tutelare i diritti e gli interessi economici e morali dei propri Associati in materia previdenziale, sanitaria e assistenziale rappresentandoli e assistendoli nei rapporti con il Gruppo Carige, l’INPS e gli altri enti assicurativi e finanziari del settore, pubblici e privati.

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venerdì 15 novembre 2019

COMUNICATO N. 132 – RICORSO CONTRO IL BLOCCO DELLA PEREQUAZIONE PER GLI ANNI 2019/21 E CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’

Numerosi Soci richiedono un parere circa una comunicazione pervenuta dallo studio legale Jacoviello con la quale si segnala che la Corte dei Conti della Regione Venezia Giulia ha trasmesso alla Corte Costituzionale gli atti di un contenzioso in merito dell’incostituzionalità delle norme che hanno a suo tempo disposto una pesante riduzione della perequazione e l’introduzione del nuovo contributo di solidarietà per gli anni 2019-2021.

Lo studio Jacoviello intenderebbe intraprendere due azioni collettive finalizzate l’una alla rimozione del blocco e l’altra all’abolizione del contributo e propone a quanti possano essere interessati la partecipazione a tariffe convenzionate (€. 126,88 per la vertenza perequazione e €.380,64 per contestare il contributo solidarietà) oltre un compenso aggiuntivo pari al 10% di quanto ottenuto in caso di vittoria.

L’iniziativa dello studio fa seguito a quanto già segnalato con il comunicato N. 124 del 14 giugno 2019, al quale si fa espresso rinvio, e pur considerando che il costo appare contenuto e che le modalità di adesione siano abbastanza semplici occorre ricordare che l’analogo contenzioso instaurato per annullare il blocco della perequazione del 2012-2013 ha avuto un iter molto osteggiato dal Governo e un esito finale non positivo.

Si osserva, altresì che ove la Corte riconoscesse l’incostituzionalità delle norme la pronuncia avrebbe valore anche nei confronti di chi non avesse partecipato al contenzioso.

Premesso che aderire o meno al contenzioso proposto è lasciato alla discrezione dei singoli evidenziamo che a nostro avviso i soci possono attendere l’evoluzione della situazione visto che, in caso di dichiarata incostituzionalità delle norme penalizzanti, i termini di prescrizione per richiedere giudizialmente quanto spettante sono di tre anni per la pensione INPS e cinque per quella FIP.

Considerato infine che la generalità dei soci potrebbe trarre un vantaggio economico immediato ed uno duraturo dall’eventuale eliminazione del blocco o del nuovo contributo, informiamo che a titolo cautelativo As.Pe. assisterà due soci che si sono volontariamente resi disponibili per l’avviamento di un contenzioso individuale a titolo di causa pilota a valere per ogni seguito meglio visto.





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